co

 

 

CENTOMOVIMENTI NEWS - 6 NOVEMBRE 2004
Tutto pronto per l'assalto a Falluja. Polemica tra Londra e l'Onu

REDAZIONE

La coalizione angloamericana è pronta a sferrare l'attacco (forse) decisivo alla città di Falluja, regno quasi incontrastato dei ribelli da molti mesi. La battaglia si annuncia un vero e proprio bagno di sangue: è sufficiente pensare che il comando Usa ha raddoppiato il personale medico nella zona ed ha fatto pervenire un obitorio mobile.
Inoltre i militari, con un bombardamento di volantini, hanno diffuso un messaggio con il quale è stato consigliato a donne e bambini di lasciare la città.
E, per aprire la strada alle forze di fanteria, ormai da interminabili giorni gli aeroplani e l'artiglieria pesante continuano a martellare le postazioni dei terroristi.

Contro il progetto degli alleati si è schierato ancora una volta il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan che, attraverso una lettera destinata all'attenzione del presidente degli Stati Uniti George W. Bush e del primo ministro britannico Tony Blair, ha chiesto di non sferrare l'attacco.
"Un'offensiva a Falluja - ha spiegato - potrebbe esasperare la rabbia degli iracheni e minare la prospettiva di elezioni a gennaio in Iraq".
Un appello destinato a cadere nel vuoto, Londra ha infatti subito rispedito al mittente il consiglio del numero uno del Palazzo di Vetro.
"Annan può dire ciò che vuole - ha chiarito il Foreign Office - ma a questo riguardo diamo ascolto al governo di Bagdad".
Inutile dire che l'Esecutivo di Ayad Allawi si è già detto convinto dell'utilità di questa offensiva.
"Speriamo che i terroristi che tengono ancora in mano Falluja si decidano a ragionare - ha dichiarato il premier - perché altrimenti noi effettivamente passeremo alla forza".

LEGGI ANCHE:

HOME PAGE

MANDA QUESTO ARTICOLO AD UN AMICO
Inserisci l'indirizzo del destinatario e clicca "invia"