
Dopo aver confermato che nel suo secondo mandato alla Casa Bianca non
cambierà rotta nelle politiche ambientali, il presidente degli Stati
Uniti George W. Bush ha fatto sapere, tramite il suo consigliere
speciale Karl Rove, che continuerà la sua lotta per rendere illegali in
tutto il Paese i matrimoni tra persone dello stesso sesso.
Secondo Rove, infatti, il capo di Stato Usa è sempre più intenzionato a
modificare, tramite un emendamento, la Costituzione americana.
George W.
Bush aveva parlato per la prima volta di una modifica alla Carta
fondamentale americana lo scorso maggio, quando - come conseguenza di
una sentenza della Corte Suprema del Massachusetts, che aveva
reso legali le nozze tra gay nello Stato - due donne, Marcia Kadish e
Tanya McCloskey, si erano sposate a Cambridge.
"Dobbiamo difendere e proteggere il matrimonio come simbolo dell'unione
tra uomo e donna - aveva affermato in quella occasione - la sacra
istituzione del matrimonio non dovrebbe essere ridefinita da pochi
giudici attivisti".
Un emendamento costituzionale sarebbe un fatto veramente eccezionale,
dal 1791 ad oggi ne sono stati creati in tutto ventisette, solo due
negli ultimi trentatre anni.
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