co

 

 

CENTOMOVIMENTI NEWS - 8 NOVEMBRE 2004
Disperato per la vittoria di Bush: si spara un colpo alla testa

REDAZIONE

Andrew Veal, un pacifista americano, disperato per la vittoria di George W. Bush nelle recenti elezioni presidenziali statunitensi, si è tolto la vita sparandosi un colpo di arma da fuoco alla testa.
Il giovane, residente ad Athens, in Georgia, ha scelto di mettere in atto l'estremo gesto nel luogo simbolo della più grande tragedia del suo paese: si è recato a New York, ha scavalcato le recinzioni del cantiere dove sorgeva fino all'11 settembre 2001 il World Trade Center, ed ha premuto il grilletto.

Andrew Veal, ricercatore universitario, aveva solo venticinque anni. Prima di suicidarsi non ha lasciato alcun messaggio, ma chi lo conosceva è sicuro che il gesto sia stato una diretta conseguenza dell'esito del voto del 2 novembre. A causa della conferma di Bush alla Casa Bianca, il giovane era infatti entrato in una gravissima crisi depressiva.
Si è trattato di una protesta estrema - hanno assicurato i suoi amici - contro il partito repubblicano, contro il presidente e, soprattutto, contro la guerra in Iraq.

LEGGI ANCHE:

HOME PAGE

MANDA QUESTO ARTICOLO AD UN AMICO
Inserisci l'indirizzo del destinatario e clicca "invia"