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CENTOMOVIMENTI NEWS - 11 NOVEMBRE 2004
Berlusconi va dalla Finanza e spiega: "Evadere le tasse è morale"

REDAZIONE

Il 17 febbraio 2004, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi era stato chiarissimo: "Se lo Stato chiede al cittadino di pagare il 50% di quello che guadagna, ognuno si sentirà moralmente autorizzato ad evadere".
Oggi il Cavaliere ha voluto ribadire il concetto, e lo ha fatto proprio nel Comando generale della Guardia di Finanza. Più che un discorso, una confessione.

Berlusconi si è infatti recato nella sede delle Fiamme Gialle per affermare che il cittadino è moralmente autorizzato a non pagare le tasse.
"C'è una norma di diritto naturale che dice che se lo Stato ti chiede un terzo di quello che con tanta fatica hai guadagnato questa ti sembra una richiesta giusta e glielo dai in cambio di servizi che lo Stato ti dà - ha spiegato - se lo Stato invece ti chiede di più, o molto di più c'è una sopraffazione nei tuoi confronti, e allora ti ingegni per trovare dei sistemi elusivi o addirittura evasivi che senti in sintonia con il tuo sentimento di moralità e che non ti fanno sentire intimamente colpevole".

Il premier ormai non stupisce più: in passato ha consigliato ai cassaintegrati della Fiat di trovarsi un lavoro in nero ed ha preteso di essere trattato dai Giudici in modo particolare rispetto agli altri cittadini.
"La legge è uguale per tutti - affermò il 17 giugno del 2003 nel Palazzo di Giustizia di Milano in occasione delle sue dichiarazioni spontanee inerenti al processo Sme - ma per me è più uguale che per gli altri perché mi ha votato la maggioranza degli italiani".

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