
Con un commuovente editoriale, il direttore Enrico Mentana ha ieri
annunciato, durante l'edizione delle ore 20 del Tg5, che Mediaset ha
deciso di sostituirlo alla guida del telegiornale. Al suo posto (Mentana
rimarrà comunque con l'incarico di direttore editoriale) l'Azienda
televisiva ha nominato Carlo Rossella, che lascerà dunque la direzione
del settimanale Panorama.
Un cambio della guardia che ha messo in allarme il comitato di redazione
del Tg5, che si è detto preoccupato dal fatto "che questa scelta possa
mettere a rischio l'indipendenza del telegiornale".
Un timore condiviso dalle opposizioni, che vedono in questa scelta la
chiara volontà del centrodestra di schierare a proprio favore, in vista
delle prossime campagne elettorali, tutti i media televisivi.
"Esprimo solidarietà a Mentana - ha commentato il segretario dei Ds
Piero Fassino - naturalmente ora si tratta di capire quali siano le
ragioni di un atto che estromette un professionista di sicuro valore.
Non è certamente un difetto di professionalità quello che può spiegare
questa estromissione e dunque auspichiamo che nelle prossime ore ci sia
un chiarimento".
Su questa vicenda vuole vederci chiaro anche il diessino Giuseppe
Giulietti, secondo il quale quelle di Mentana "non sembrano dimissioni
spontanee".
"Ciò che è sicuro è che in questi mesi sono state numerose le
dichiarazioni del centrodestra circa un eccesso di professionalità e
autonomia del direttore del Tg5.
Questo precedente non lascia presagire nulla di buono ma dimostra che è
scattato il piano finale in vista delle prossime elezioni regionali".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche Paolo Gentiloni: "Di tutto ha
bisogno l'informazione televisiva italiana, già così segnata dal
conflitto di interessi, tranne che di un Tg5 allineato e privo di
autonomia - ha chiarito il dielle - è questa la sfida che i giornalisti
della testata hanno di fronte a loro nei prossimi mesi".
LEGGI ANCHE:
HOME PAGE |