
"Basta con i giochi di basso profilo, la riforma fiscale è una cosa
seria altrimenti è meglio non farla proprio".
Il ministro per le Riforme Roberto Calderoli, intervenendo sul tema del
taglio alle tasse, ha minacciato gli alleati della Casa delle Libertà:
se non si tiene fede agli accordi presi in seno alla coalizione
"potranno esserci conseguenze molto gravi".
Il ministro, riferendosi alle modifiche che An ed Udc vogliono
presentare sulla diminuzione delle tasse, ha voluto mettere in chiaro
che la Lega non ha alcuna intenzione di cambiare neanche "di un
millimetro" l'accordo preso tra le forze della maggioranza.
Calderoli ha usato parole pesanti: ha avvertito gli altri partiti che
qualcuno potrebbe "perdere la pazienza" e che "c'è il rischio che nella
maggioranza nasca qualche dolore".
"Lunedì terremo l'ennesimo e ultimo tavolo tecnico per tradurre in un
emendamento l'accordo politico raggiunto nell'ultimo vertice - ha
spiegato - se si discute sul colore delle matite, va bene. Se invece si
vuol cambiare qualcosa, allora questa riforma sarà fatta con un'altra
maggioranza. Per me i vertici hanno un valore assoluto e nulla che sia
stato già deciso deve essere cambiato. non intendo fare altri 18mila
vertici per cambiare le decisioni prese".
Dichiarazioni durissime, destinate ad aprire una nuova grave frattura
interna alla Casa delle Libertà. Poco dopo il ministro, forse
consapevole di aver calcato troppo la mano, è voluto tornate
sull'argomento, cercando di ammorbidire i toni.
"Quando io parlo di giochini - ha chiarito - non intendo riferirmi ai
contributi ulteriori che sono venuti dagli alleati ad una bozza che devo
ritenere apocrifa perchè non rispondente all'intesa raggiunta".
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