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CENTOMOVIMENTI NEWS - 15 NOVEMBRE 2004
L'Anm alza la voce: "Basta attacchi ai Magistrati"
REDAZIONE

"Le campagne di delegittimazione e insulti nei confronti dei Magistrati, soprattutto se provengono da esponenti delle Istituzioni, danneggiano la Giustizia".
Ieri l'Associazione Nazionale Magistrati ha deciso di intervenire in difesa dei Giudici che in questi giorni sono finiti nel mirino della Casa delle Libertà, protestando in particolare per il linciaggio in atto contro i colleghi che si sono occupati di procedimenti che riguardano esponenti politici di primo piano.

L'Anm si riferisce ovviamente agli attacchi rivolti contro Ilda Boccassini, che venerdì scorso ha chiesto otto anni di galera per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nell'ambito del processo Sme, e contro i Giudici calabresi che negli scorsi giorni hanno messo sotto inchiesta, tra gli altri, due parlamentari di Alleanza Nazionale.
"In questi ultimi giorni un Pubblico Ministero di Milano è stato accusato di golpismo ed accanimento giudiziario solo per avere, nella funzione di pubblica accusa, presentato le sue motivate richieste al Giudice - si legge in un documento del sindacato delle Toghe - e in Calabria una indagine giudiziaria ha fatto emergere un quadro di delegittimazione orchestrata ai danni di magistrati impegnati nei confronti della criminalità organizzata".

L'associazione dei Giudici ha inoltre puntato il dito contro la trasmissione televisiva "Porta a Porta", che la scorsa settimana ha dedicato una puntata al caso Cogne durante la quale "è stato consentito di accusare, senza replica, i Magistrati che hanno condotto le indagini di coprire i veri responsabili dell'omicidio".
Infine, il sindacato ha voluto esprimere la propria solidarietà alle Toghe del Tribunale di sorveglianza di Roma, che erano state criticate per aver concesso alcune giornate di libertà al mafioso Giovanni Brusca: "I Magistrati sono stati oggetto di un'aggressione solo per aver applicato dei benefici previsti dall'ordinamento penitenziario e dalle leggi collegate".
"L'Anm esprime stima e solidarietà a questi colleghi - si legge ancora nel documento - nella convinzione che un corretto sistema istituzionale non può tollerare l'offesa e la delegittimazione della funzione giurisdizionale".

Sempre ieri il direttivo centrale dell'Anm ha confermato per il giorno 24 novembre 2004 lo sciopero contro la Riforma dell'ordinamento giudiziario che la Casa delle Libertà si appresta ad approvare forse già entro la fine dell'anno.
Il sindacato ha voluto anche rivolgere un appello ai presidenti di Camera e Senato, con il quale ha auspicato che "il Parlamento voglia riesaminare" una riforma "sbagliata" verso la quale i Giudici esprimono "netto dissenso e vivissima preoccupazione".
Un testo che, hanno concluso, "porrà a rischio la indipendenza della Magistratura, modificherà l'equilibrio tra i poteri dello Stato e diminuirà le garanzie dei cittadini".

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