
Falluja, la città ribelle contro la quale le truppe americane hanno in
questi giorni sferrato un violentissimo attacco, è completamente caduta
nelle mani delle truppe statunitensi. E' stato un vero massacro, nella
battaglia hanno perso la vita trentotto marine, mentre i rivoltosi
uccisi sarebbero addirittura circa 1200.
Ma un durissimo prezzo lo stanno pagando anche i civili, da ormai più di
una settimana bloccati all'interno della città senza acqua, cibo e
medicinali.
Nonostante ogni quartiere sia ormai occupato (si registrano però ancora
numerosi scontri a fuoco), il comando statunitense rifiuta alla
Mezzaluna Rossa l'accesso alla città. Decine di ribelli si nascondono
ancora nelle case e gli americani non vogliono offrire loro aiuti di
nessun genere.
"Non c'é alcun bisogno di portare aiuti a Falluja, perché noi abbiamo i
nostri aiuti per la popolazione, porteremo fuori i feriti, e tutto il
lavoro si potrà fare all'ospedale locale - ha spiegato il colonnello Usa
Mike Shupp - e poi non sembrano esserci civili rimasti intrappolati in
città".
Prima di sferrare l'offensiva "Phantom Fury" gli americani avevano
chiesto a donne e bambini di abbandonare le proprie case, ma secondo
fonti locali a Falluja vi sarebbero ancora oltre cinquantamila persone
(su un totale di trecentomila abitanti).
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