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CENTOMOVIMENTI NEWS - 15 NOVEMBRE 2004
Falluja: si rischia una catastrofe umanitaria
REDAZIONE

Falluja, la città ribelle contro la quale le truppe americane hanno in questi giorni sferrato un violentissimo attacco, è completamente caduta nelle mani delle truppe statunitensi. E' stato un vero massacro, nella battaglia hanno perso la vita trentotto marine, mentre i rivoltosi uccisi sarebbero addirittura circa 1200.
Ma un durissimo prezzo lo stanno pagando anche i civili, da ormai più di una settimana bloccati all'interno della città senza acqua, cibo e medicinali.

Nonostante ogni quartiere sia ormai occupato (si registrano però ancora numerosi scontri a fuoco), il comando statunitense rifiuta alla Mezzaluna Rossa l'accesso alla città. Decine di ribelli si nascondono ancora nelle case e gli americani non vogliono offrire loro aiuti di nessun genere.
"Non c'é alcun bisogno di portare aiuti a Falluja, perché noi abbiamo i nostri aiuti per la popolazione, porteremo fuori i feriti, e tutto il lavoro si potrà fare all'ospedale locale - ha spiegato il colonnello Usa Mike Shupp - e poi non sembrano esserci civili rimasti intrappolati in città".
Prima di sferrare l'offensiva "Phantom Fury" gli americani avevano chiesto a donne e bambini di abbandonare le proprie case, ma secondo fonti locali a Falluja vi sarebbero ancora oltre cinquantamila persone (su un totale di trecentomila abitanti).

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