co

 

 

CENTOMOVIMENTI NEWS - 16 NOVEMBRE 2004
Allawi: a Falluja nessun problema per i civili
REDAZIONE

L'Esecutivo iracheno e il comando statunitense hanno negato con decisione le voci secondo le quali all'interno di Falluja vi sono civili bisognosi di assistenza umanitaria.
Amnesty international, la Mezzaluna Rossa e diverse associazioni non Governative avevano denunciato la mancanza di cibo, acqua e medicinali nella città che in questi giorni è stata presa d'assalto dai marine e dall'esercito iracheno.
"Il Governo iracheno smentisce seccamente l'ipotesi ventilata da alcune fonti secondo cui c'è penuria di beni a Falluja - ha affermato il premier provvisorio Iyad Allawi - un team del ministero della sanità ha visitato la città, confermando che non sono stati trovati civili che avevano bisogno di cibo e acqua".

Secondo Allawi, è tra l'altro "evidente che ci sono pochissimi civili a Falluja, perché la maggioranza gli abitanti è fuggita prima che iniziassero le operazioni".
Un concetto analogo era stato espresso domenica scorsa dal comando statunitense, che aveva vietato alla Mezzaluna Rossa l'accesso alla città.
"Non c'é alcun bisogno di portare aiuti a Falluja, perché noi abbiamo i nostri aiuti per la popolazione, porteremo fuori i feriti, e tutto il lavoro si potrà fare all'ospedale locale - aveva spiegato il colonnello Usa Mike Shupp - e poi non sembrano esserci civili rimasti intrappolati in città".
Secondo le organizzazioni umanitarie, invece, a Falluja vi sarebbero ancora più di 50mila persone, le cui condizioni di vita sarebbero decisamente preoccupanti.

LEGGI ANCHE:

HOME PAGE

MANDA QUESTO ARTICOLO AD UN AMICO
Inserisci l'indirizzo del destinatario e clicca "invia"