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CENTOMOVIMENTI NEWS - 18 NOVEMBRE 2004
Ballaman (Lega): "Fini agli Esteri? Il mondo lo considera un fascista"
REDAZIONE

"Fini alla Farnesina? E' preoccupante pensare che siamo rappresentati all'estero da Fini, Tremaglia, Selva e Mantica. Risulterà estremamente difficile creare un colloquio con una parte importante del mondo che, volente o nolente, li vedrà come gli eredi del fascismo".
Queste parole non sono state pronunciate da un militante del movimento no-global, l'autore di questa dichiarazione è infatti il leghista Edouard Ballaman, visibilmente turbato per la designazione di Gianfranco Fini alla Farnesina.

"Certamente Fini, con quest'incarico ha raggiunto il suo obiettivo - ha aggiunto l'esponente del Carroccio - anche se non coincide con quello di Alleanza Nazionale. E comunque non credo che quella di Fini sia stata una scelta felice: in primo luogo il nuovo incarico lo allontana dal suo partito, ma lo attendono anche molte trappole proprio per il suo passato".

Il Deputato del Carroccio è dunque in sintonia con moltissimi esponenti del centrosinistra, che hanno espresso in queste ore preoccupazione per l'arrivo di un ex fascista sulla poltrona di ministro degli Esteri.
"Al di là del nuovo look che ha cercato di darsi in questi ultimi mesi, Fini conserva una cultura di destra autoritaria che non lo rende adeguato a rappresentare l'Italia all'estero - ha commentato il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio - basta considerare la sua uscita dell'altro giorno in aula alla Camera (quella sull'Aventino delle opposizioni, ndr) per capire che tutti i tentativi di aggiustare il suo look nascondono un imbroglio".

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