
Gli Stati Uniti, attraverso il segretario di stato uscente Colin Powell,
hanno oggi lanciato durissime accuse all'Iran, spiegando che il regime è
interessato a mettere a punto pericolosi armamenti nucleari, "armi da
lanciare - ha chiarito Powell - non solo qualcosa da tenere in un
deposito".
"In base alle informazioni in nostro possesso possiamo dire che gli
iraniani stanno lavorando seriamente a sistemi missilistici e armi
nucleari - ha poi aggiunto - la cosa dovrebbe preoccupare tutti".
Soltanto ieri Farid Soleimani, esponente di spicco del partito di
opposizione "Consiglio nazionale per la resistenza in Iran", aveva
dichiarato che il Governo di Teheran è in possesso degli stessi progetti
per la fabbricazione di bombe atomiche che aveva la Libia.
"Abbiamo scoperto che l'Iran aveva ricevuto pressappoco le stesse cose
della Libia - ha confermato un funzionario dell'Agenzia internazionale
dell'Onu per l'energia atomica - la sola cosa che non si è riuscita a
trovare è il progetto".
Poco prima delle elezioni americane del 2 novembre Joseph Cirincione,
esperto in armi di distruzione di massa della "Carnegie Endowment for
International Peace", aveva assicurato che il presidente George W. Bush,
in caso di secondo mandato, avrebbe sferrato un attacco contro il regime
di Teheran.
Lo scorso luglio il quotidiano britannico "The Times" pubblicò un articolo
nel quale si affermava che Washington ha in cantiere un piano militare
per colpire il complesso nucleare iraniano di Bushehr. Un attacco che,
sempre secondo il periodico, dovrebbe servire come apripista per una
successiva invasione.
Interpellato sulla questione, il segretario generale delle Nazioni Unite
Kofi Annan ha recentemente auspicato che queste notizie siano prive di
fondamento.
"Non voglio neppure prendere in considerazione un'ipotesi del genere
(quella della guerra all'Iran, ndr) - aveva chiarito - perchè penso che
sarebbe un'azione incauta".
LEGGI ANCHE:
HOME PAGE |