
Sette deputati di centrosinistra dell'Assemblea Regionale Siciliana
hanno preparato una mozione volta a sfiduciare il Governatore della
Regione Sicilia Salvatore Cuffaro, giudicato non consono al suo ruolo
anche a causa delle gravi vicende giudiziarie nelle quali è coinvolto.
Orlando, Ferro, Forgione, Vella, Morinello, Micciché e Raiti hanno
chiesto ai loro colleghi delle opposizioni di sottoscrivere il
documento.
"Questa mozione di sfiducia - ha spiegato ex sindaco di Palermo Leoluca
Orlando - è l'espressione di una sfiducia alla cultura e alla prassi
della illegalità che col Presidente Cuffaro e la sua maggioranza sono
diventati un vero e proprio sistema di Governo".
Il documento dei sette deputati, fortemente criticato dalla Casa delle
Libertà, è stato però bocciato anche da molti esponenti del
centrosinistra.
"Per il bene della Sicilia questa fallimentare esperienza di Governo,
aggravata dalle vicende giudiziarie che coinvolgono in prima persona il
presidente della Regione, deve finire al più presto - ha chiarito il
diessino Lillo Speziale - purtroppo però si ha l'impressione che invece
di puntare alle dimissioni di Cuffaro, qualcuno scelga pericolose
scorciatoie che potrebbero rivelarsi controproducenti".
Per il centrista di maggioranza Nino Dina, invece, la mozione "è solo
una farsa di dubbio gusto".
"E' il tentativo maldestro di alimentare un clima di tensione e
confusione - ha dichiarato - ho avuto modo di leggere il documento
redatto per proporre la mozione di sfiducia ed emerge soltanto una lunga
serie di astratte valutazioni pseudo politiche collegate senza nesso
causale ad una trama dal sapore giustizialista".
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