
Dopo lo scandalo torture che lo scorso aprile aveva sconvolto gli Stati
Uniti, tornati come ai tempi del Vietnam a fare i conti con gli abusi
dei propri militari contro i prigionieri, ieri è stata la volta
dell'opinione pubblica israeliana, sotto shock per delle fotografie che
ritraggono soldati dello stato ebraico impegnati in macabri giochi con i
cadaveri di alcuni palestinesi.
La denuncia è arrivata dalle pagine del quotidiano conservatore Yedioth
Ahronoth, che ha pubblicato immagini sconcertanti. In alcune fotografie
si vedono soldati che giocano a calcio con le teste mozzate di alcuni
uomini, in altre ci sono militari sorridenti che si fanno immortalare
accanto alla testa di un palestinese. Alcuni sono terroristi, ha
spiegato il giornale, altri sono addirittura dei civili uccisi per
errore.
L'unica magra consolazione, per i cittadini dello Stato ebraico, è che
queste vergogne sono state scoperte proprio grazie alle denunce di
alcuni soldati che, disgustati per il comportamento indegno dei propri
commilitoni, hanno fornito le fotografie alla stampa.
Sempre ieri, un altro scandalo ha coinvolto le Nazioni Unite, il
segretario generale Kofi Annan ha infatti ammesso che diversi
responsabili civili dell'Onu e alcuni soldati della forza di pace (i
caschi blu) hanno commesso violenze sessuali sulle donne nella
Repubblica democratica del Congo.
"Temo che vi siano prove evidenti che atti gravi sono stati commessi -
ha spiegato il numero uno del Palazzo di Vetro - è qualcosa di
vergognoso che l'Onu deve riconoscere e io ne sono assolutamente
oltraggiato".
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