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CENTOMOVIMENTI NEWS - 21 NOVEMBRE 2004
Armamenti nucleari: Bush avverte Iran e Corea del Nord
REDAZIONE

"Durante il mio secondo mandato continuerò a perseguire una politica estera che diffonda libertà e speranza e renda il nostro paese più sicuro".
Questo il passaggio con il quale il presidente americano George W. Bush ha voluto concludere il suo discorso all'Asian Pacific Economic Cooperation, vertice che si sta svolgendo a Santiago del Cile.
Durante i colloqui tenuti con il presidente russo, quello cinese, quello Giapponese e quello sudcoreano, Bush ha lanciato pesanti avvertimenti all'Iran e alla Corea del Nord.

"L'Iran sta lavorando a pieno regime all'arricchimento di uranio che potrebbe essere usato anche per scopi militari - ha accusato - il governo iraniano sappia che siamo preoccupati. Il mondo sa che è una questione seria".
Per quel che concerne invece la Corea del Nord, l'inquilino della Casa Bianca ha auspicato che il regime di Pyongyang voglia al più presto riprendere il dialogo con le cinque nazioni (Cina, Russia e Corea del Sud, Stati Uniti e Giappone) che fino ad oggi hanno cercato di trovare una soluzione pacifica alla controversia riguardante i suoi progetti sugli armamenti nucleari.
"Le autorità nordcoreane ascolteranno una voce comune dal mondo - ha chiarito il leader repubblicano - non c'è alcuna alternativa al <dialogo a sei>, per ora sospeso".

Durante il vertice decine di migliaia di persone hanno manifestato contro il presidente statunitense. Le proteste sono degenerate in gravi disordini, che hanno portato al ferimento di circa venti persone. Gli arresti sono stati oltre quaranta.
Alcuni contestatori hanno lanciato sassi ed altri oggetti contro le forze di polizia, due agenti e un manifestante sono persino stati colpiti da colpi di arma da fuoco.

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