
Il segretario della Federazione Nazionale della Stampa Paolo Serventi
Longhi, aprendo il congresso del sindacato dei giornalisti, che si sta
svolgendo a Saint Vincent, ha parlato delle politiche del Governo
relative al mondo dell'informazione, lamentando una disparità di
trattamento tra la carta stampa e le televisioni.
"La maggioranza - ha affermato - impegnata in una Finanziaria dall'esito
incerto e nel fantasmagorico dibattito sui tagli Irpef, non ha risorse
disponibili e quindi i cardini della riforma dell'editoria cadono tutti,
dagli sgravi Irap al bonus triennale per la carta. Una decisione
gravissima che, se confermata, indebolirebbe ulteriormente la carta
stampata a vantaggio delle televisioni nazionali".
Il numero uno della Fnsi, ricordando che "il livello di vendita dei
quotidiani è fermo oppure in lieve calo", ha quindi ribadito che "lo
squilibrio a danno delle carta stampata e a favore delle tv è evidente e
cresce".
Dati alla mano, per i giornali le risorse pubblicitarie sono aumentate
solo del 3% negli primi otto mesi dell'anno, mentre le televisioni
nazionali hanno rastrellato il 12,5% in più rispetto al 2003, con un
+16-17% per il solo gruppo Mediaset.
"La tv rischia di strangolare la carta stampata - ha concluso - anche
grazie alla legge Gasparri".
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