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CENTOMOVIMENTI NEWS - 24 NOVEMBRE 2004
Torture: lo scandalo arriva in Germania
REDAZIONE

Dopo lo scandalo suscitato dalle torture che i soldati americani hanno inflitto ai prigionieri iracheni, le denunce degli stupri compiuti dalle forze Onu in Congo, e le foto shock dei soldati israeliani che giocano a calcio con le teste dei palestinesi uccisi, anche la Germania è stata scossa dalla notizia che i propri soldati hanno perpetrato violazioni dei diritti umani. Il "caso tedesco" genera poi un particolare scalpore, non essendo la Germania impegnata in alcun conflitto. Gli abusi sarebbero infatti stati compiuti da diversi sottufficiali ai danni dei propri sottoposti.

Secondo quanto denunciato dal quotidiano "Der Spiegel" siamo di fronte a qualcosa di molto più grave del semplice fenomeno del nonnismo: le reclute, legate e incappucciate dai loro superiori, venivano sottoposte a trattamenti umilianti e dolorosi. Si parla addirittura di torture inflitte tramite scosse elettriche nelle regioni del collo, dell'inguine e dello stomaco. Anche in questo caso, come pure in Israele e nelle carceri irachene, il tutto veniva rigorosamente filmato e fotografato.
La procura di Muenster, luogo dove si sono verificati i crimini, ha aperto un'inchiesta contro un capitano e diciassette sottufficiali, che dovranno ora rispondere di  maltrattamenti e trattamento degradante di sottoposti, reati per i quali rischiano, codice militare alla mano, il carcere fino a cinque anni.
Il generale Ernst Heirich Lutz, responsabile delle truppe della zona, ha parlato di "gravi violazioni del dovere".
"L'intero ordinamento del diritto è stato danneggiato dal fatto di aver trasformato le persone in oggetti - ha spiegato - ma si tratta di pochi casi isolati".

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