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CENTOMOVIMENTI NEWS - 25 NOVEMBRE 2004
Un successo lo sciopero dei Magistrati contro la riforma della Giustizia
REDAZIONE

E' stato un vero successo lo sciopero di ieri dei Magistrati italiani, che hanno incrociato le braccia per protestare contro la Riforma della Giustizia del Governo di Silvio Berlusconi.
Secondo quanto riferito dal presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati Edmondo Bruti Liberati, l'adesione media è stata superiore all'85% (ma per il ministero della Giustizia solo il 74%).
Quello di ieri è stato il terzo sciopero delle Toghe in due anni, ha sottolineato Bruti Liberati, "un record del ministro Castelli".
Adesione totale in Corte di Cassazione, dove tutte le udienze civili e penali sono state rinviate. Nel rispetto del codice di autoregolamentazione sono stati trattati esclusivamente i processi con imputati detenuti e quelli per licenziamento.

La protesta è stata sostenuta dalle opposizioni, che hanno manifestato a più riprese la propria solidarietà alle Toghe. Il leader dei Ds Piero Fassino ha promesso che il centrosinistra contrasterà la riforma in Parlamento.
"Non escludo che la maggioranza metta ancora una volta la fiducia anche sul riordino della giustizia - ha spiegato - noi faremo la nostra parte in Parlamento, sebbene i rapporti di forza siano quelli che conoscete".
Per il Verde Paolo Cento la mobilitazione dei Giudici è stata "una giusta protesta contro un Governo sordo ad ogni richiesta di dialogo".
"Ci auguriamo che la massiccia partecipazione dei Magistrati allo sciopero induca il Governo e le forze politiche di maggioranza ad un ripensamento nei confronti dell'infausta legge sulla riforma dell'ordinamento giudiziario e su quella salva-previti - ha dichiarato Antonio Di Pietro - l'Italia dei Valori farà il suo dovere anche questa volta e si metterà immediatamente all'opera nella raccolta delle firme a favore di un referendum che cancelli anche queste altre leggi vergogna".

Sempre ieri hanno scioperato gli avvocati, che hanno protestato contro il nuovo ordinamento della Giustizia, ma per ragioni radicalmente opposte a quelle dei Magistrati. Tra le altre cose gli avvocati vorrebbero che la riforma contemplasse una netta separazione delle carriere tra Giudici e Pm. L'adesione, secondo l'Unione delle Camere Penali, è stata molto vicina al 100%.

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