
"Nessuno può permettersi di toccare un padano". Il ministro per le
Riforme Istituzionali Roberto Calderoli ha reso noto che la Lega Nord ha
messo una taglia sulla testa dei due uomini che hanno ucciso a Chiuso
(Lecco) il benzinaio Enrico Maver durante una tentata rapina al suo
distributore. 25mila euro, di cui cinquemila direttamente dalle
tasche del ministro, per mandare in galera gli assassini di Maver, che
era un simpatizzante del Carroccio.
"Era un nostro militante, era uno dei nostri - ha spiegato Calderoli -
ma che fosse della Lega o di qualunque altro partito conta poco. Nessuno
può permettersi di toccare un padano".
Il denaro servirà a ricompensare chi riuscirà a fornire informazioni
utili alla cattura dei due assassini, ma il partito di Bossi ha pensato
anche ai parenti della vittima.
"Noi della Lega abbiamo stanziato venticinquemila euro per la sua
famiglia. Altri venticinquemila per trovare questi assassini - ha
spiegato - io avrei preferito qualcosa del tipo vivo o morto, ma mi
hanno detto che la legge non lo consente".
Le parole della camicia verde hanno ovviamente provocato sconcerto e
preoccupazione nelle opposizioni, che si sono lanciate all'attacco del
ministro.
"L'Italia non è il Far west dove scorrazzano banditi e sceriffi - ha
affermato il diessino Luciano Violante - è un fatto gravissimo, che
lascia intendere in che cosa Calderoli vorrebbe trasformare un Paese
civile come l'Italia".
Per il comunista Franco Giordano, invece, "non si può in alcun modo
innescare una logica da far west perchè produrrebbe la barbarie civile
nel nostro Paese".
"Un ministro della Repubblica che vuole sostituire le regole dello Stato
democratico con il far west - ha aggiunto il Verde Fiorello Cortiana -
dovrebbe dimettersi".
Parole durissime anche dal Cardinale Ersilio Tonini, che non è riuscito
a comprendere la decisione di mettere una taglia sugli assassini di "un
padano".
"Ma questo cosa significherebbe, che un padano vale di più di un altro uomo?
- ha commentato - è una iniziativa che stride infinitamente con lo
spirito di questa epoca, un periodo nel quale il terrorismo universale
fa vivere ad ognuno di noi un senso di pietà universale per la morte di
ogni uomo, al di là delle appartenenze sociali o razziali".
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