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CENTOMOVIMENTI NEWS - 30 NOVEMBRE 2004
Anche Prodi teme il regime: "Non si cambiano le regole prima del voto"
REDAZIONE

Le regole non devono essere cambiate alla vigilia delle elezioni. Il leader del centrosinistra Romano Prodi, riferendosi al progetto della Casa delle Libertà di modificare la legge elettorale e la normativa sulla par condicio in prossimità delle politiche 2006, ha chiesto al capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi di vigilare affinché non vengano compiute violazioni.
Prodi, a nome della sua coalizione, ha dunque espresso al presidente della Repubblica "profonda preoccupazione" ed ha inoltre auspicato che venga garantito "il pluralismo dell'informazione, in particolare di quella offerta dal sistema radiotelevisivo".

Nelle scorse settimane numerosi esponenti delle opposizioni avevano già commentato con durezza i propositi della maggioranza, parlando senza troppi giri di parole di un tentativo di istaurare una vera e propria dittatura nel Paese.
"Forza Italia sta preparando una sorta di golpe - aveva dichiarato il comunista Pino Sgobio - un colpo di mano sulla Par Condicio e sulla legge elettorale al fine di cercare un sistema che favorisca la destra".
Per il diessino Giuseppe Giulietti, invece, il centrodestra si appresta ad "impugnare il manganello mediatico per regolare i conti non solo con le opposizioni, ma anche con le altre forze politiche della maggioranza".
"Forza Italia, il partito del presidente del Consiglio editore, intende tornare alla carica per abrogare ogni forma di Par Condicio - aveva aggiunto - questo disegno è un vero e proprio oltraggio costituzionale ed istituzionale. Ci auguriamo che i garanti delle regole vogliano battere un colpo".

Sulla stessa lunghezza d'onda si era espresso oltre un mese fa il diessino Willer Bordon, per il quale "cercare di cambiare le regole del gioco quando la partita è alla fine è da regimi del terzo mondo". Sempre in quei giorni aveva parlato anche il presidente della Quercia Massimo D'Alema, che aveva giudicato "aberrante" il progetto della Casa delle Libertà.
Per il Verde Paolo Cento la Maggioranza vuole "imporre una legge elettorale per mantenere il potere senza il consenso della maggioranza degli italiani".

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