
I Consigli di redazione del Tg1 e del Tg2 hanno protestato contro il
divieto, imposto dai vertici dalla direzione delle due testate, di
leggere in diretta il comunicato con il quale la Federazione Nazionale
della Stampa esprimeva solidarietà ai lavoratori impegnati nello
sciopero generale proclamato da Cgil, Cisl e Uil.
Secondo i giornalisti del primo telegiornale del Paese, con questo
divieto la direzione del Tg1 "ha violato la più elementare delle norme
del contratto nazionale di lavoro".
"L'Azienda aveva autorizzato la messa in onda del comunicato della Fnsi
- si legge in una nota - ma la direzione non ha preso in
considerazione il comunicato, contravvenendo persino all'indicazione
della direzione generale della Rai. Ancora una volta, la direzione del
Tg1 si è resa responsabile della violazione delle regole sindacali".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche il Comitato di redazione del Tg2,
che ha "protestato con forza contro la decisione della direzione della
testata di non leggere nell'edizione delle 13 il comunicato della Fnsi".
Secondo il telegiornale della seconda rete, da parte della direzione è
stato messo in atto "un comportamento antisindacale e di censura in
quanto il comunicato aveva ricevuto il via libera dalla direzione
generale".
Clima tesissimo anche nella redazione del Tg5, in agitazione per "una
polemica di stampa sui servizi dedicati ieri dal Tg5 al processo
Dell'Utri a Palermo".
Il Cdr ha chiesto un incontro urgente con Carlo Rossella, durante il quale
verranno anche chieste "ulteriori garanzie circa i tempi di
presentazione del piano editoriale e i suoi contenuti". L'incontro con
il neo direttore è stato fissato per domani pomeriggio.
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