CENTOMOVIMENTI NEWS - 5 OTTOBRE 2004
Lazio: Marrazzo sfiderà Storace alle regionali
REDAZIONE

Dopo una riunione durata cinque ore i segretari regionali del centrosinistra hanno deciso di ufficializzare la candidatura di Piero Marrazzo per la corsa alla presidenza del Lazio. Sarà dunque il popolare conduttore della terza rete a sfidare nelle prossime elezioni l'attuale Governatore di Alleanza Nazionale Francesco Storace.
"Sono onorato e gratificato di una candidatura che comprende tutto il centrosinistra - ha commentato il giornalista - ritengo che si tratti di un risultato importante perché mettersi in gara per un ruolo di così grande responsabilità, quale è la presidenza della Regione, richiede senza dubbio unità delle forze della coalizione".

L'ormai ex presentatore di "Mi manda Raitre", che la Rai ha subito sostituito con Andrea Vianello, potrà contare sull'appoggio dell'Ulivo, di Rifondazione Comunista e dell'Italia dei Valori.
Se Antonio Di Pietro ha definito "Marrazzo il candidato ideale", il partito di Fausto Bertinotti ha parlato di questa designazione come di quella giusta per "mettere a punto unitariamente un programma di alternativa alle politiche attuate dalla Giunta Storace".

"Piero Marrazzo è sicuramente la persona in grado di scrivere la parola fine all'esperienza di governo del centro destra", ha invece dichiarato il Presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra, alludendo alle sconfitte che la Casa delle Libertà ha subito nelle ultime elezioni romane (quelle comunali del 2001 e quelle provinciali del 2004).
Soddisfatti anche i leader nazionali dell'Ulivo, a cominciare da Francesco Rutelli, per il quale Marrazzo "è un candidato fortissimo".
"E' una candidatura forte, popolare e competitiva - gli ha fatto eco il segretario della Quercia e Piero Fassino - con cui il centrosinistra può porsi l'obiettivo di tornare a guidare la Regione Lazio".

Toni completamente diversi sono invece stati usati dal forzista Giorgio Lainati, che ha voluto porre l'accento sull'ennesima candidatura di un giornalista della televisione pubblica nelle fila del centrosinistra.
"Altro che controllo politico del centrodestra sulla Rai. E' vero l'esatto contrario - ha tuonato - l'ufficializzazione della candidatura nello schieramento di sinistra di Marrazzo nel Lazio è l'ennesima conferma, dopo i vari Augias, Badaloni, Zaccaria, Santoro e Gruber, dell'utilizzo che i diessini fanno della maggiore azienda culturale del Paese".

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