Dopo
una riunione durata cinque ore i segretari regionali del
centrosinistra hanno deciso di ufficializzare la candidatura di
Piero Marrazzo per la corsa alla presidenza del Lazio.
Sarà dunque il popolare conduttore della terza rete a sfidare
nelle prossime elezioni l'attuale Governatore di Alleanza
Nazionale
Francesco Storace.
"Sono onorato e gratificato di una candidatura che comprende tutto
il centrosinistra - ha commentato il giornalista - ritengo che si
tratti di un risultato importante perché mettersi in gara per un
ruolo di così grande responsabilità, quale è la presidenza della
Regione, richiede senza dubbio unità delle forze della
coalizione".
L'ormai ex presentatore di "Mi manda Raitre", che la Rai ha subito
sostituito con Andrea Vianello, potrà contare sull'appoggio
dell'Ulivo, di Rifondazione Comunista e dell'Italia dei Valori.
Se Antonio Di Pietro ha definito "Marrazzo il candidato ideale",
il partito di Fausto Bertinotti ha parlato di questa designazione
come di quella giusta per "mettere a punto unitariamente un
programma di alternativa alle politiche attuate dalla Giunta
Storace".
"Piero Marrazzo è sicuramente la persona in grado di scrivere la
parola fine all'esperienza di governo del centro destra", ha
invece dichiarato il Presidente della Provincia di Roma Enrico
Gasbarra, alludendo alle sconfitte che la Casa delle Libertà ha
subito nelle ultime elezioni romane (quelle comunali del 2001 e
quelle provinciali del 2004).
Soddisfatti anche i leader nazionali dell'Ulivo, a cominciare da
Francesco Rutelli, per il quale Marrazzo "è un candidato
fortissimo".
"E' una candidatura forte, popolare e competitiva - gli ha fatto
eco il segretario della Quercia e Piero Fassino - con cui il
centrosinistra può porsi l'obiettivo di tornare a guidare la
Regione Lazio".
Toni completamente diversi sono invece stati usati dal forzista
Giorgio Lainati, che ha voluto porre l'accento sull'ennesima
candidatura di un giornalista della televisione pubblica nelle
fila del centrosinistra.
"Altro che controllo politico del centrodestra sulla Rai. E' vero
l'esatto contrario - ha tuonato - l'ufficializzazione della
candidatura nello schieramento di sinistra di Marrazzo nel Lazio è
l'ennesima conferma, dopo i vari Augias, Badaloni, Zaccaria,
Santoro e Gruber, dell'utilizzo che i diessini fanno della
maggiore azienda culturale del Paese".
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