Le
regioni indicate dall'amministrazione di George W. Bush per
dichiarare guerra all'Iraq cadono una dopo l'altra. Dopo aver
definitivamente appurato che il regime di Bagdad non aveva armi di
distruzione di massa, lo staff del presidente è ora costretto ad
ammettere che il dittatore non aveva rapporti con l'organizzazione
terroristica del "principe del male" Osama Bin Laden.
L'ammissione è stata fatta ieri da Donald Rumsfeld, secondo il
quale non esistono "prove formali" di un passato legame tra il
numero uno di Al Qaeda e l'ex presidente dell'Iraq.
"A mia conoscenza, non ho mai visto prove forti su un legame tra i
due - ha confessato il segretario alla Difesa americano - ho letto
un rapporto dei servizi di recente, circa una persona legata ad al
Qaeda che era dentro e fuori dall'Iraq: è la più tormentata
descrizione del perchè avrebbe potuto avere e perché potrebbe non
aver avuto un legame".
Intanto, anche sul fronte militare divampano le polemiche.
L'opinione pubblica americana si chiede come sia stato possibile
per l'esercito a "stelle e strisce" ottenere un successo così
rapido e schiacciante nel conflitto per poi impantanarsi nel dopo
guerra.
"Non abbiamo mai avuto sufficienti forze di terra - ha ieri
accusato l'ex governatore degli Stati Uniti in Iraq, Paul Bremer -
e non abbiamo pertanto potuto evitare, dopo la caduta del regime,
i saccheggi in tutto il paese. Abbiamo pagato un prezzo alto per
non averli fermati dato che si è stabilita un'atmosfera di
illegalità".
Infine,
a completare una giornata tutt'altro che felice per la Casa
Bianca, ieri è nuovamente tornato di attualità il problema della
violazione dei diritti delle persone rinchiuse nel carcere di
Guantanamo.
Secondo il generale statunitense Martin Lucenti, che ha parlato
con i giornalisti del "Financial Times", la giustizia militare Usa
non ha prove a sufficienza per processare i detenuti del
penitenziario "cubano".
L'alto ufficiale ha anche rivelato che la maggior parte dei 550
prigionieri attualmente presenti nella base, sarà rilasciata (e
rimpatriata) senza mai finire davanti ad un giudice.
LEGGI ANCHE:
- Rumsfeld conferma: "Ritiro dall'Iraq prima
della pace"
- Washington: in manette ventotto pacifisti
- Bush replica ad Annan: "La guerra all'Iraq era
legale"
HOME PAGE |