CENTOMOVIMENTI NEWS - 6 OTTOBRE 2004
La Lega spara a zero anche sulla Caritas
REDAZIONE

Una volta si sparava sulla Croce Rossa, oggi c'è chi spara sulla Caritas.
A pronunciare parole di fuoco contro l'organismo pastorale della Cei è il vicepresidente dei Deputati del Carroccio alla Camera, Federico Bricolo. Il leghista ha criticato le parole di condanna che i vertici della Caritas aveva dedicato alla proposta del commissario Ue Rocco Buttiglione che, per risolvere il problema immigrazione, voleva Istituire centri di permanenza temporanea sulle coste del Nord-Africa.

"Se la caritas di monsignor Nozza non vuole i centri di permanenza in Nord-Africa è evidentemente perché ciò comprometterebbe il suo interesse più importante, cioè quello della gestione degli immigrati - ha chiarito la camicia verde - è opinione comune che per la Caritas, più immigrati arrivano più soldi avranno da gestire. Fosse per loro, i clandestini entrerebbero tutti".
Per ritorsione, l'esponente del partito di Bossi ha addirittura preannunciato che proporrà di modificare il nome dei "centri di permanenza" in "centri di respingimento".
"Così vuole la nostra gente in Padania, che non ne vuole più sapere di clandestini nel nostro Paese - ha concluso - per fortuna al governo ci siamo noi, e non i suoi (di monsignor Nozza, ndr) amici cattocomunisti".

Le parole del parlamentare sono state subito condannate dalla dielle Rosy Bindi, che ha peraltro ricordato a Bricolo "che la proposta lanciata da Rocco Buttiglione sui centri di permanenza in Nord-Africa, è stata accolta negativamente da tutti i Paesi dell'Unione Europea".
"Le dichiarazioni di Bricolo sono da respingere per la loro volgarità e per l'aggressione gratuita a una delle più alte espressioni della Chiesa italiana - ha concluso l'ex ministro - ci auguriamo che il mondo cattolico rifletta sull'atteggiamento di alcuni esponenti della maggioranza nei confronti di chi lavora a servizio della vita umana".

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