Diciotto
mesi di carcere, per di più ai lavori forzati. Mao Hengfeng, una
donna di Shanghai che la magistratura cinese ha condannato a
questa pesante pena, non ha ucciso nessuno. Al contrario, la sua
sola colpa è stata quella di mettere al mondo una nuova creatura. Mao Hengfeng è infatti stata punita per aver partorito una figlia,
nonostante ne avesse avuta già una in passato. Le leggi cinesi,
per porre rimedio al preoccupante aumento demografico nel paese,
proibiscono da oltre venti anni alle donne di dare alla luce un
secondogenito.
Mao Hengfeng ha invece violato le normative vigenti, e per questo
è stata condannata a diciotto mesi di rieducazione attraverso il lavoro.
Inoltre, la fabbrica nella quale lavorava l'ha licenziata in
tronco.
Secondo l'associazione "Human Rights" la donna è stata anche
torturata ripetutamente durante la prigionia.
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