CENTOMOVIMENTI NEWS - 6 OTTOBRE 2004
Rai: nuovo "ribaltone" dell'Udc. La Vigilanza approva lo Statuto
REDAZIONE

La Commissione di Vigilanza Rai, ha oggi approvato lo statuto della nuova società nata dalla fusione di Rai Spa e Rai Holding, una manovra necessaria per la prossima privatizzazione dell'Azienda.
A rendere possibile il via libera allo Statuto, passato con soli due voti di scarto, sono stati gli esponenti dell'Udc che, a sorpresa, sono tornati a schierarsi con la maggioranza.
Da oltre due mesi, infatti, gli Onorevoli del partito centrista presenti in Commissione, avevano messo i bastoni tra le ruote alla coalizione del premier, spesso lasciandola in minoranza.

E così, mentre il direttore generale della Rai Flavio Cattaneo, visibilmente soddisfatto, si è limitato a dichiarare che "prende atto" della decisione della Vigilanza, il centrosinistra si è scagliato contro i "traditori" dell'Udc.
"Sono stati siglati patti occulti sulla pelle dell'Azienda? - si è chiesto il presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio - l'incredibile voltafaccia dell'Udc risulta inspiegabile, a meno che non vi sia qualche patto occulto".
Fuori di sé per la rabbia anche il senatore della Margherita Luigi Zanda, per il quale con il documento approvato oggi siamo ormai arrivati "all'obbrobrio".
"E' assurdo che la maggioranza politica di centrodestra della Commissione di Vigilanza approvi lo statuto di un società per azioni come, fino a prova contraria, è la Rai - ha spiegato - bel modo di favorire il mercato. D'altra parte tutto si tiene: ieri, al Senato, quella stessa maggioranza ha deciso che, nel settore della tv, le posizioni dominanti non esistono più. E oggi, in Commissione, ha deliberato la definitiva politicizzazione dell'Azienda".

Sul fronte della maggioranza, Italo Bocchino ha rispedito al mettente ogni lamentela sul presunto "tradimento" degli ex democristiani.
"A me sembra normale che l'Udc voti insieme con la Casa delle Libertà, dal momento che fa parte integrante della coalizione di centrodestra - ha osservato l'aennino - a maggior ragione, poi, se si tratta di materie importanti come la privatizzazione della Rai. Dov'e' la notizia? Sorprende chi si è sorpreso".

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