"Fu
un errore mandare via Biagi a Santoro". La tirata d'orecchie alla
televisione pubblica (e indirettamente al presidente del Consiglio
che ordinò quella epurazione), è arrivata oggi nientemeno che dal
conduttore del Tg1 Francesco Giorgino.
Il giornalista, che ha parlato ai microfoni di "Radio 24", ha
difeso soprattutto l'ex presentatore de "Il Fatto", definito
addirittura "un monumento culturale".
"Non ho mai visto in lui alcun tipo di eversione - ha dichiarato -
aveva ragione a dire che un giornalista ha il dovere di fare
domande, ma non può garantire le risposte".
Per quel che concerne Michele Santoro, invece, Giorgino ha
ricordato come l'ex presentatore di "Sciuscià" non abbia "mai
fatto mistero delle sue idee politiche".
"Ma la soluzione ideale era mettergli un'altra campana accanto e
non mandarlo via - ha aggiunto - piuttosto che eliminare
completamente una voce, io ne avrei aggiunta un'altra. Nel nostro
sistema vedo poche domande e molte risposte precostituite".
Il conduttore del telegiornale della prima rete ha poi confessato
di non amare l'attuale "sistema dello spoil system
nell'informazione": "Credo che un palinsesto televisivo debba
prevedere le diverse posizioni in campo".
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