CENTOMOVIMENTI NEWS - 7 OTTOBRE 2004
Charles Duelfer: "In Iraq niente armi proibite, ma il mondo è migliore senza Saddam"
REDAZIONE

Il numero uno della squadra di ispettori che il governo americano aveva inviato in Iraq con lo scopo di individuare le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein è tornato in patria a mani vuote.
Presentando il suo rapporto di oltre mille pagine alla commissione difesa del senato statunitense, il consigliere speciale della Cia, Charles Duelfer, ha dichiarato che nel paese non c'è alcuna traccia "né di armi chimiche, né di armi batteriologiche".

"Non troveremo mai arsenali significativi di armi di sterminio - ha chiarito - i progetti nucleari di Saddam erano finiti dopo la guerra del 1991".
Duelfer ha però aggiunto che il tiranno utilizzava parte del denaro che gli arrivava dall'Onu in base al programma "Petrolio in cambio di cibo" per sviluppare la sua tecnologia militare.
"Dal punto di vista di un analista, il mondo è migliore senza Saddam Hussein - ha chiarito - il dittatore manteneva chiaramente l'ambizione la sviluppare armi di sterminio".
Il primo a commentare le parole del capo dell'Iraq Survey Group è stato il primo ministro britannico Tony Blair, secondo il quale "è chiaro che da parte di Saddam c'era tutta l'intenzione di produrre armi non convenzionali e che lui non aveva nessuna intenzione di rispettare le risoluzioni dell'Onu".

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