CENTOMOVIMENTI NEWS - 7 OTTOBRE 2004
Giovanni Paolo II: "Anche in Italia la Democrazia è in pericolo"
REDAZIONE

In Italia Democrazia e libertà appaiono consolidate, ma vi sono rischi e minacce. Questo concetto è stato espresso oggi da Giovanni Paolo II nel messaggio inviato a Bologna in occasione della "quarantaquattresima settimana sociale dei cattolici italiani".
Nel documento si legge infatti che nel periodo che va dalla seconda guerra mondiale ad oggi in Italia la Democrazia e la libertà politica sono diventate, anche grazie al "contributo determinante dei cattolici, ormai felicemente consolidate e penetrate nella coscienza collettiva grazie in particolare al loro tenace e prolungato esercizio".

"A nessuno sfuggono però i rischi e le minacce che per un autentico assetto democratico possono derivare da certe correnti filosofiche, visioni antropologiche e concezioni politiche non esenti da preconcetti ideologici - ha ammonito il Papa - permane, per esempio, la tendenza a ritenere che il relativismo sia l'atteggiamento di pensiero meglio rispondente alle forme politiche democratiche, come se la conoscenza della verità e l'adesione ad essa costituissero un impedimento".
Il Pontefice ha inoltre ricordato che, "se l'azione politica non si confronta con una superiore istanza etica", essa "finisce per essere asservita a fini inadeguati se non illeciti".

"La verità è il migliore antidoto contro i fanatismi ideologici, in ambito scientifico, politico o anche religioso - ha aggiunto - il messaggio evangelico, infatti, offre la centralità della persona come ancoraggio sovra-ideologico, a cui tutti possono fare riferimento. Senza tale radicamento nella verità, l'uomo e la società rimangono esposti alla violenza delle passioni e a condizionamenti aperti o occulti".

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