CENTOMOVIMENTI NEWS - 8 OTTOBRE 2004
La Cia: "Affari sporchi tra la Francia e Saddam". Parigi insorge
REDAZIONE

La decisa opposizione dei francesi alla guerra in Iraq? Una questione di affari. Affari sporchi tra il regime sanguinario di Saddam Hussein ed alcuni esponenti di spicco della politica transalpina. La denuncia arriva da un rapporto della Cia, che accusa in particolare alcuni personaggi vicini al presidente Jacques Chirac, come Patrick Maugein.
Accuse che Parigi rispedisce al mittente, presentando una protesta ufficiale tramite la propria ambasciata negli States.

Nel rapporto di Charles Duelfer vengono citate multinazionali del petrolio come la Total e la Socap, ma anche pezzi da novanta del mondo politico, come l'ex ministro degli Interni Charles Pasqua.
"L'Iraq si è concentrato su individui in grado di influenzare la politica francese - si legge nel rapporto - Saddam autorizzava la distribuzione di contratti petroliferi lucrosi sia a società sia a individui".
Una parte di queste informazioni, l'Intelligence Usa le avrebbe ricevute da Tareq Aziz in persona che, durante la prigionia, avrebbe confessato verità scomode per il Governo francese.

Tra le altre cose l'ex numero due di Saddam ha affermato che "le parti coinvolte, in cambio dei contratti, dovevano fare sforzi per ottenere la revoca o arginare le iniziative degli Stati Uniti al Consiglio di Sicurezza".
Una tangentopoli del Medioriente, insomma, milioni di dollari in contratti petroliferi in cambio della difesa ad oltranza dell'Iraq davanti alle Nazioni Unite. E, ancora peggio, in cambio di una mano concreta per permettere a Saddam di eludere le sanzioni dell'Onu.

Inutile dire che, di fronte a queste gravissime accuse, l'ambasciatore della Francia negli Stati Uniti, Jean-David Levitte, ha presentato all'autorità americane le "proteste ufficiali di Parigi".
L'ambasciatore ha riferito che l'Esecutivo francese "è scontento per la metodologia" usata dalla Cia per preparare il rapporto.
"E' importante controllare con precisione la veridicità di queste informazioni - ha affermato un esponente dell'amministrazione di Chirac - queste accuse contro aziende e individui non sono state verificate presso gli interessati, né con le autorità dei paesi in questione".

La vicenda è destinata a non fermarsi qui, nella lista dei "corrotti" preparata dalla Cia ci sono anche la presidente indonesiana Megawati Sukarnoputri ed alcuni personaggi russi e italiani.

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