A
tre anni di distanza dalla guerra che ha fatto collassare il
regime dei talebani, oggi l'Afghanistan si reca alle urne per
scegliere il nuovo presidente. Una votazione storica per il paese,
con il diritto di voto esteso a tutti i cittadini, donne comprese.
Nelle liste si sono iscritte più di dieci milioni di persone, su un
totale di oltre 25 milioni di aventi diritto. Ad aprile si
terranno invece le prime elezioni parlamentari. Ci sono diversi
candidati, tra i quali anche una donna, ma i favoriti a vincere la
tornata elettorale sono l'attuale primo ministro Hamid Karzai e
l'ex ministro dell'Intero Yusuf Qanuni. Se nessuno dei contendenti riuscirà a
conquistare il 51% delle preferenze si tornerà a votare a metà
novembre per il ballottaggio.
Le elezioni sono state turbate questa mattina da uno scontro su
presunte irregolarità, scatenato da una denuncia di brogli partita
proprio da Yusuf Qanuni. L'ex ministro si è rifiutato di votare,
facendo notare che l'inchiostro usato per segnare le schede non è
indelebile.
Accuse rispedite al mittente dal portavoce dell'Onu Manoel de
Almeida, per il quale la tornata proseguirà regolarmente.
"Va tutto bene, stiamo controllando i seggi per verificare
che l'apparato di sicurezza funzioni - ha aggiunto un esponente
governativo - finora non abbiamo avuto alcuna segnalazione di
problemi dalle province. Stiamo facendo in modo che siano elezioni
libere e legittime, senza intimidazioni di alcun tipo".
Nelle urne stanno vigilando gli osservatori internazionali e
quelli della "Free and Fair Elections Foundation of Afghanistan".
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