CENTOMOVIMENTI NEWS - 9 OTTOBRE 2004
Elezioni storiche per l'Afghanistan. Ma è subito polemica
REDAZIONE

A tre anni di distanza dalla guerra che ha fatto collassare il regime dei talebani, oggi l'Afghanistan si reca alle urne per scegliere il nuovo presidente. Una votazione storica per il paese, con il diritto di voto esteso a tutti i cittadini, donne comprese. Nelle liste si sono iscritte più di dieci milioni di persone, su un totale di oltre 25 milioni di aventi diritto. Ad aprile si terranno invece le prime elezioni parlamentari. Ci sono diversi candidati, tra i quali anche una donna, ma i favoriti a vincere la tornata elettorale sono l'attuale primo ministro Hamid Karzai e l'ex ministro dell'Intero Yusuf Qanuni. Se nessuno dei contendenti riuscirà a conquistare il 51% delle preferenze si tornerà a votare a metà novembre per il ballottaggio.

Le elezioni sono state turbate questa mattina da uno scontro su presunte irregolarità, scatenato da una denuncia di brogli partita proprio da Yusuf Qanuni. L'ex ministro si è rifiutato di votare, facendo notare che l'inchiostro usato per segnare le schede non è indelebile.
Accuse rispedite al mittente dal portavoce dell'Onu Manoel de Almeida, per il quale la tornata proseguirà regolarmente.
"Va tutto bene, stiamo controllando i seggi per verificare che l'apparato di sicurezza funzioni - ha aggiunto un esponente governativo - finora non abbiamo avuto alcuna segnalazione di problemi dalle province. Stiamo facendo in modo che siano elezioni libere e legittime, senza intimidazioni di alcun tipo".
Nelle urne stanno vigilando gli osservatori internazionali e quelli della "Free and Fair Elections Foundation of Afghanistan".

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