Le
elezioni municipali del 2005, il primo piccolo passo dell'Arabia
Saudita verso la Democrazia, saranno caratterizzate dalla
discriminazione sessuale.
Il Governo ha infatti annunciato che il diritto di voto sarā
concesso solo agli uomini, mentre le donne saranno escluse dalle
urne.
Il Governo ha dovuto chiarire la questione dopo la consultazione
afgana, che ha visto milioni di cittadini di sesso femminile
esprimere la propria preferenza
"Non credo sia probabile che le donne parteciperanno alle
elezioni", ha ieri affermato il principe saudita Nayef bin
Abdul-Aziz.
Intanto, le rigide regole fondamentaliste del governo autoritario
di Riad continuano a suscitare polemiche.
Il ministero degli interni ha infatti ricordato che l'osservazione
del Ramadan, il mese sacro ai mussulmani durante il quale i fedeli
digiunano dall'alba al tramonto, non č una scelta facoltativa. E
per chi non rispetta le regole sono previste punizioni severe.
Inoltre, il regime ha avvertito che l'obbligo č esteso a tutte le
persone presenti nel paese, anche se praticano un'altra religione.
"Non essere musulmano non garantisce l'impunitā, chi infrange la
legge perde il lavoro e verrā espulso dal paese - si legge in una
nota - gli stranieri devono rispettare i sentimenti e le leggi dei
musulmani, anche per loro vale la regola che proibisce di
mangiare, bere e fumare nei negozi, per le strade e negli uffici".
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