"Le
istituzioni democratiche non devono essere oppresse da poteri
estranei, come quello delle concentrazioni mediatiche o
finanziarie; telecrazia e plutocrazia non hanno nulla a che vedere
con la democrazia, la soffocano rovinosamente, inesorabilmente".
Sono state queste le parole con il quale il cardinale Dionigi
Tettamanzi, che ha parlato in occasione della Settimana sociale
dei cattolici, ha risposto ad una domanda sullo stato della
Democrazia in Italia.
Molto più di semplici dichiarazioni, sarebbe più corretto
definirle un vero e proprio allarme sulle fragili condizioni dello
Stato di diritto nel nostro Paese.
Ma, questa limpida fotografia dell'Italia di Berlusconi, è stata
interpretata in modo incredibile dal coordinatore di Forza Italia
Sandro Bondi, per il quale "le parole del cardinale Tettamanzi
nulla hanno a che fare con la situazione politica italiana, né
tantomeno con il presidente del Consiglio".
"Sono convinto che il Cardinale non abbia voluto riferirsi alla
politica italiana - ha affermato senza esitazione - ma abbia posto
dei problemi su cui noi dobbiamo riflettere, relativi alla qualità
della tv".
Inutile dire che l'analisi dell'esponente azzurro è stata salutata
con stupore dal resto del mondo politico.
Per l'Onorevole Franco Monaco "è difficile pensare che la denuncia
sia generica, che le minacce alla Democrazia non abbiano nomi e
cognomi".
"Sono a dir poco sospetti, come di chi ha la coda di paglia, lo
zelo e la sollecitudine con i quali Bondi si precipita a osservare
che il severo monito del Cardinale Tettamanzi non era rivolto a
Berlusconi - ha continuato il dielle - che avanzi la pretesa di
fare da portavoce anche all'Arcivescovo di Milano?".
Ironico anche il commento del forzista Alfredo Biondi, per il
quale "Bondi è estremamente buono con il cardinale".
"Prendo atto dell'opinione di Tettamanzi che ben conosco - ha
chiarito - ho il piacere di vedere che il mio amico Bondi
interpreta queste cose come una critica a quella parte della
sinistra, non so quale sia, che sarebbe portatrice di idee e
comportamenti che la Chiesa critica".
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