La
commissione libertà civili dell'Europarlamento ha respinto la
risoluzione che accoglieva la candidatura di Rocco Buttiglione
quale commissario a Giustizia, Libertà e Sicurezza.
Poi, in un
successivo voto, ha respinto anche la risoluzione che proponeva di
confermarlo vicepresidente, ma di cambiarne il portafoglio.
La bocciatura è figlia delle
recenti dichiarazioni dell'esponente
Udc in materia di immigrazione, condizione della donna ed
omosessualità. Dichiarazioni che erano state definite illiberali e
discriminatorie da molti membri del Parlamento e
dalla stampa
europea.
Il voto non ha parere vincolante, ma certamente avrà un peso alle
votazioni decisive del 27 ottobre a Strasburgo. Anche perchè si
tratta di uno smacco senza precedenti: è la prima volta che un
commissario raccoglie la bocciatura da parte di una commissione
parlamentare dopo essere stato sottoposto ad audizione.
Per il premier Silvio Berlusconi si tratta di un voto dal
"sapore
integralista se non oscurantista" e di un "brutto inizio" per la
legislatura europea. Secondo il segretario dell'Udc Marco Follini
"il voto contro Buttiglione è l'espressione di un pregiudizio".
Duro anche il commento del leghista Calderoli: "E' un voto
ideologico che purtroppo assume le caratteristiche di un voto
discriminante e quasi razziale".
Di tutt'altro avviso le reazioni del centrosinistra e dei
radicali. Marco Pannella, che si era battuto con forza contro l'ex
Ministro centrista, annuncia: "Non è che l'inizio". Pecoraro
Scanio dei Verdi parla di "sconfitta per il fondamentalismo
conservatore di Buttiglione" mentre Enrico Letta della Margherita
si dice dispiaciuto per il "ruolo azzoppato" dell'Italia che
"subisce un brutto colpo".
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