CENTOMOVIMENTI NEWS - 12 OTTOBRE 2004
Neo Berlusconi
STEFANO SANTACHIARA

Per la grande stampa era cambiato. Fini editorialisti ed esperti commentatori disegnavano un premier più riflessivo, moderato, sensibile al galateo istituzionale. Ne hanno elogiato l'alto profilo istituzionale nei momenti più tragici dei sequestri iracheni, si sono spellati le mani di fronte all'unità nazionale, con fervida immaginazione ne hanno apprezzato lo spirito collaborativo sulle riforme. Il direttore del Corriere della Sera Stefano Folli ha persino coniato il "neoberlusconismo".

Eccolo lì - si sono detti - il nuovo Cavaliere, che dialoga con l'opposizione, non perde il controllo, pondera gli interventi. Che non ci costringe a strabuzzare gli occhi, a dover minimizzare, glissare e poi pubblicare le smentite dei mille portavoce. Insomma niente più gaffes, cadute di stile, ghigni nevrotici, corna o barzellette: una iattura per satiri e oppositori, un bene per il Belpaese. E lui, Silvio Berlusconi Comunications, per non deludere le aspettative di vecchi e nuovi aficionados è subito intervenuto per tenere alto il nome dell'Italia all'estero: "Ormai in Iraq c'è una vita regolare - ha detto una decina di giorni fa mentre mangiava un gelato - ci sono le scuole eccetera. Poi, certo, ci sono le cose che non funzionano: ad esempio, i semafori a Baghdad non funzionano. Ogni tanto scende uno dalla macchina e si mette a dirigere il traffico".

C'è una democrazia da esportare, che diamine. Poi è partito per la Libia a regalare pacche sulle spalle a quel simpatico dittatore di Gheddafi. E nel week-end ha riacceso la lampadina sulla politica interna intervenendo al Salone nautico di Genova. In particolare ha rassicurato i padri di famiglia alle prese coi nuovi aumenti dell'Ici per effetto della revisione delle rendite catastali: "Le barche fino a 10 metri non dovranno più essere denunciate". Non dimenticando il cavallo di battaglia della lotta agli sprechi pubblici: "Uso il retro dei fogli già scritti e quando me ne vado da Palazzo Chigi torno sempre indietro a controllare se ho lasciato la luce accesa". Poco conta che la spesa corrente continui a crescere, arrivi l'approvazione bipartisan di mance più sostanziose ai parlamentari e la nuova riforma pseudo federalista raddoppierà costi e poltrone, consulenze e portaborse: the show must go on.

E in un crescendo rossiniano ieri a Varese il Cavalier Bugiardoni si è detto disposto ad essere "commesso viaggiatore" del made in Italy. Il quale, poggiandosi in particolare su Moda ed alimentari è in buone mani: dopo le mancate misure protezionistiche nel settore tessile ecco il blocco della regolamentazione agli ogm voluta dal Ministro Alemanno (nel merito fra l'altro limitazioni alla contaminazione della colture e responsabilità penale e civile in caso di violazioni) con conseguente via libera alle coltivazioni transgeniche. Il tutto con vivo dispiacere delle aziende agricole (il 17% delle imprese italiane) ma, parola di Berlusconi, in nome della libertà dei cittadini-consumatori. Liberi di leggersi a caratteri minuscoli l'etichetta che segnala la presenza di ogm, ma non le tuttora ignote controindicazioni per la salute.

Eppure anche i nervi del premier riflessivo e moderato sono stati messi a dura prova: prima dalle critiche alla "telecrazia italiana" dell'arcivescovo di Milano Tettamanzi e sempre ieri dalla doppia bocciatura europea di Rocco Buttiglione. "Un brutto inizio per la nuova legislatura del Parlamento europeo - ha commentato amaro Berlusconi - significativa anche la rozzezza propagandistica degli argomenti ad personam usati dalla delegazione parlamentare italiana nella sua componente di sinistra".

Concludendo, quello contro Buttiglione è stato un voto dal "sapore integralista se non oscurantista". Parola di chi, di leggi ad personam e di "brutti inizi", ne sa qualcosa. Il convinto europeista che spara sull'Euro e poi smentisce, che si fa bacchettare dalla Ue per la legge sulle rogatorie internazionali, per il monopolio dell'informazione e per non aver ancora recepito il mandato di arresto europeo (per alcuni reati come falso in bilancio, corruzione, frode fiscale, di cui puta caso è accusato in vari processi in Italia e in Spagna), forse intende vantare l'ottimo esordio del semestre italiano, presieduto ahinoi da Berlusconi medesimo. Il quale, vistosi accusato di avere un Ministro come Bossi, di essersi salvato grazie all'immunità europea e delle cose di cui sopra, rispose come sempre a tema e a tono: dando del "Kapò nazista" al tedesco Schulz del Pse e, dopo aver sproloquiato sui "mille monumenti, il sole e il mare italiani" come fossero roba sua, definendo gli europarlamentari "turisti della democrazia". Ora sono solo "integralisti oscurantisti". Facciamo progressi.

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