Per
la seconda volta in meno di tre mesi, la Guardia di Finanza ha
fatto irruzione nella sede milanese di Mediaset. Su ordine della
Magistratura del capoluogo lombardo, le Fiamme Gialle hanno
sequestrato una ingente quantità di documenti.
L'azienda televisiva del presidente del Consiglio era stata
visitata dagli agenti anche lo scorso 13 luglio.
Il blitz dovrebbe essere collegato all'inchiesta dei Pm Fabio De Pasquale e Alfredo Robledo, relativa ad una
presunta serie di acquisti irregolari di diritti televisivi e
cinematografici dagli Stati Uniti, che sarebbero avvenuti tra il
1994 e il 1998. Tra le altre cose, proprio attraverso queste
operazioni, l'emittente avrebbe beneficiato in modo non legale della
legge Tremonti.
L'indagine vede coinvolta mezza famiglia Berlusconi: il capo del
Governo Silvio, il vicepresidente del gruppo Mediaset Piersilvio e
l'amministratore delegato Marina.
Nel registro degli indagati figura anche Fedele Confalonieri. Le
ipotesi di reato sono molto gravi: si va dal falso in bilancio
alla frode
fiscale, dall'appropriazione indebita alla ricettazione e al riciclaggio.
LEGGI ANCHE:
- Pecorella: il Lodo Schifani
varato per salvare Berlusconi
- Paolo Berlusconi condannato per
false fatturazioni
HOME PAGE |