Le
Regioni italiane sono tornate oggi ad esprimere la propria
preoccupazione per i contenuti della Finanziaria 2005. In
occasione della Conferenza unificata, il vicepresidente della
Conferenza dei Governatori, Vasco Errani, ha comunicato che il
parere degli Enti locali č "non favorevole".
Innanzitutto, la manovra č stata definita "non sostenibile" per le
casse regionali. "Abbiamo espresso un giudizio non favorevole
sollevando alcune questioni strategiche - ha spiegato - si arriva
ad un taglio pesante sugli investimenti e in particolare per
quelle politiche di programmazione e pianificazione di fondi per
lo sviluppo che di fatto vengono messe radicalmente in
discussione".
La musica non č cambiata quando č stata affrontata la questione
delle Riforme Istituzionali, attualmente al vaglio del Parlamento.
Il Governatore dell'Emilia Romagna ha chiarito che la sua
preoccupazione, e quella dei suoi colleghi, "cresce di articolo in
articolo".
"Siamo arrivati alla costituzionalizzazione di un pasticcio - ha
tuonato - la competitivitą del nostro Paese continuerą a scendere.
Spero che con il referendum i cittadini mettano un freno a questa
riforma".
Un giudizio negativo č arrivato persino sul Federalismo fiscale,
bollato come "francamente incomprensibile".
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