CENTOMOVIMENTI NEWS - 18 OTTOBRE 2004
Cambiare legge elettorale? Per il centrosinistra siamo al regime
REDAZIONE

"Cercare di cambiare le regole del gioco quando la partita è alla fine è da regimi del terzo mondo". Con queste parole il dielle Willer Bordon ha commentato l'ultimo progetto annunciato da Berlusconi, quello di cambiare la legge elettorale.
L'esponente della Margherita non è stato l'unico a gridare allo scandalo, un po' tutte le opposizioni hanno espresso in queste ore il loro disappunto per quella che è stata definita come la mossa disperata di una "maggioranza che sa ormai di essere diventata minoranza nel Paese".

"Il centrodestra con la riforma federalista vuole stravolgere l'equilibrio tra i poteri dello Stato e sottomettere il parlamento al dominio del premier - ha chiarito il verde Paolo Cento - poi pretende di imporre una legge elettorale per mantenere il potere senza il consenso della maggioranza degli italiani".
Secondo il parlamentare "il dibattito sulla legge elettorale deve essere respinto", perché "il proporzionale che vuole la destra è solo un cavallo di troia per operazioni truffa che vanno contrastate con decisione".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche il presidente della Quercia Massimo D'Alema, che ha giudicato "aberrante" la decisione di cambiare le regole del gioco alla vigilia delle elezioni politiche.
"Il ritorno al sistema elettorale proporzionale, unito al premierato forte, è una miscela che indurrebbe un gravissimo passo indietro per il nostro Paese - ha affermato ai microfoni di Radio 24 - ci porterebbe a una situazione sudamericana tipo anni '60".

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