CENTOMOVIMENTI NEWS - 20 OTTOBRE 2004
Culattoni ne
ll'Europarlamento: Speroni rincara la dose
REDAZIONE

"Povera Europa: i culattoni sono in maggioranza". Pochi giorni fa il ministro per gli Italiani all'Estero Mirko Tremaglia aveva commentato così la doppia bocciatura a Commissario europeo di Rocco Buttiglione, bocciatura decisa della Commissione Libertà Civili dell'Europarlamento, che non aveva perdonato al centrista le esternazioni in merito alla condizione della donna (relegata a fare figli protetta dal marito) e all'omosessualità ("i Gay sono dei peccatori").

Incurante delle polemiche suscitate dalla sortita dall'aennino, il leghista Francesco Speroni ha deciso di rincarare la dose, spiegando che contro Buttiglione "c'è stata una pregiudiziale in quanto cattolico".
"I culattoni sono presenti nel Parlamento europeo, anche loro hanno influenza come i consumatori, le lesbiche, gli industriali eccetera, ognuno cerca di fare il suo mestiere - ha spiegato parlando ai microfoni di Radio Radicale - indubbiamente in questo caso queste persone hanno avuto la loro influenza e sono riusciti nel loro intento di gettare discredito sul candidato commissario".
Secondo l'esponente del Carroccio, Buttiglione ha solo pagato "la chiarezza, l'onestà e la coerenza delle sue idee".
"Il Parlamento di Strasburgo ha fatto una pessima figura adottando una procedura cretina - ha concluso - perché o il Parlamento può bocciare il singolo commissario ed allora è giusto che si pronunci, oppure il Parlamento come è in realtà non può bocciare il singolo commissario ed allora è inutile che faccia tutte queste manfrine".

Ovviamente, anche la dichiarazione di Speroni è stata immediatamente condannata dalle opposizioni. Il dielle Alessandro Battisti ha fatto notare che con queste parole "Speroni insulta i Gay e l'europarlamento", mentre il diessino Franco Grillini ha puntato il dito contro "il poco onorevole Speroni", reo di aver insultato "la comunità omosessuale con termini dispregiativi".
"Mentre ricordiamo a Speroni che i gay sono anche nel suo partito, e non solo nella base - ha aggiunto Grillini, che è anche presidente onorario dell'Arcigay - gli facciamo notare che l'utilizzo di espressioni simili per definire persone e comunità non può che alimentare il razzismo".
L'esponente della Quercia ha quindi voluto ribadire che "Buttiglione non è stato bocciato perché cattolico, ma perché giudicato inadatto a ricoprire il ruolo di commissario alle libertà civili e alla lotta alle discriminazioni, avendo espresso posizioni di fanatismo religioso che nulla hanno a che fare né con il senso dello stato né con la sostanza dell’incarico che doveva ricoprire".

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