"Povera
Europa: i culattoni sono in maggioranza". Pochi giorni fa il
ministro per gli Italiani all'Estero Mirko Tremaglia aveva
commentato così la doppia bocciatura a Commissario europeo di
Rocco Buttiglione, bocciatura decisa della Commissione Libertà
Civili dell'Europarlamento, che non aveva perdonato al centrista
le esternazioni in merito alla condizione della donna (relegata a
fare figli protetta dal marito) e all'omosessualità ("i
Gay sono dei peccatori").
Incurante delle polemiche suscitate dalla sortita
dall'aennino, il leghista Francesco Speroni ha deciso di rincarare
la dose, spiegando che contro Buttiglione "c'è stata una
pregiudiziale in quanto cattolico".
"I culattoni sono presenti nel Parlamento europeo, anche loro
hanno influenza come i consumatori, le lesbiche, gli industriali
eccetera, ognuno cerca di fare il suo mestiere - ha spiegato
parlando ai microfoni di Radio Radicale - indubbiamente in questo
caso queste persone hanno avuto la loro influenza e sono riusciti
nel loro intento di gettare discredito sul candidato commissario".
Secondo l'esponente del Carroccio, Buttiglione ha solo pagato "la
chiarezza, l'onestà e la coerenza delle sue idee".
"Il Parlamento di Strasburgo ha fatto una pessima figura adottando
una procedura cretina - ha concluso - perché o il Parlamento può
bocciare il singolo commissario ed allora è giusto che si
pronunci, oppure il Parlamento come è in realtà non può bocciare
il singolo commissario ed allora è inutile che faccia tutte queste
manfrine".
Ovviamente, anche la dichiarazione di Speroni è stata
immediatamente condannata dalle opposizioni. Il dielle Alessandro
Battisti ha fatto notare che con queste parole "Speroni insulta i
Gay e l'europarlamento", mentre il diessino Franco Grillini ha
puntato il dito contro "il poco onorevole Speroni", reo di aver
insultato "la comunità omosessuale con termini dispregiativi".
"Mentre ricordiamo a Speroni che i gay sono anche nel suo partito,
e non solo nella base - ha aggiunto Grillini, che è anche
presidente onorario dell'Arcigay - gli facciamo notare che
l'utilizzo di espressioni simili per definire persone e comunità
non può che alimentare il razzismo".
L'esponente della Quercia ha quindi voluto ribadire che
"Buttiglione non è stato bocciato perché cattolico, ma perché
giudicato inadatto a ricoprire il ruolo di commissario alle
libertà civili e alla lotta alle discriminazioni, avendo espresso
posizioni di fanatismo religioso che nulla hanno a che fare né con
il senso dello stato né con la sostanza dell’incarico che doveva
ricoprire".
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