Il
Procuratore aggiunto di Palermo Giuseppe Pignatone e il pubblico
ministero Nino Di Matteo hanno chiesto al Gup Bruno Fasciana di
rinviare a giudizio quindici persone, tra le quali il presidente
della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro, in merito alla vicenda
nota come le "Talpe in Procura". Un'inchiesta, hanno spiegato i
Magistrati, che "mette i brividi".
Il Governatore č stato accusato dalle Toghe di aver fornito ad
alcuni mafiosi "notizie coperte dal segreto istruttorio". Una
condotta, hanno aggiunto "reiterata nel tempo".
In sostanza, l'esponente dell'Udc avrebbe aiutato personaggi della
malavita organizzata svelandogli notizie relative ad inchieste che
la Magistratura aveva aperto a loro carico. Un reato reso ancora
pių grave dal fatto che Cuffaro "era perfettamente consapevole dei
problemi giudiziari per mafia che avevano avuto in passato" queste
persone.
"Le talpe scoperte nella Procura di Palermo - hanno concluso le
Toghe, riferendosi a tutti gli imputati - hanno aiutato i boss di
Cosa nostra".
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