Il
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ad Ischia per
partecipare ad una manifestazione elettorale di Forza Italia, ha
affrontato i principali argomenti di attualità, inerenti sia alla
politica estera che a quella interna.
Le suppletive un test per il Governo
Il Cavaliere ha ovviamente parlato delle elezioni suppletive
(l'incontro è infatti stato organizzato per sostenere la
candidatura del forzista Amedeo Laboccetta), assicurando che la
tornata di domenica 24 ottobre, che vedrà affluire alle urne quasi
740 elettori per l'elezione di sette deputati, sarà un test
importante per il Governo.
"Queste elezioni sono un fatto importante perchè daranno un
segnale - ha spiegato - spero che da questo collegio venga la
conferma che stiamo facendo bene e che dobbiamo andare avanti come
stiamo facendo, realizzando tutte le riforme che abbiamo
presentato agli elettori nel 2001".
La politica interna: "Meno tasse per tutti"
Per quanto riguarda la politica interna, ed in particolare quella
economica, il capo del Governo è tornato a promettere una
consistente riduzione della pressione fiscale.
"Le tasse le taglieremo quest'anno, il prossimo e ancora, in modo
da far tenere molti soldi nelle tasche dei cittadini - ha
affermato - con la finanziaria 2005 ci sarà un primo decremento
per 6 miliardi di euro. La stessa diminuzione sarà prevista anche
nella finanziaria 2006. Se resteremo al governo la politica di
riduzione continuerà per il 2007 e per il 2008. Alla fine avremo
così una riduzione globale della pressione fiscale pari a 2 punti
del pil".
Il premier ha poi assicurato che non saranno più varati condoni,
una scelta - ha precisato - presa in accordo con il ministro
Domenico Siniscalco.
Inoltre, il leader di Forza Italia ha parlato della prossima
finanziaria, negando che la manovra, come invece è stato
denunciato da più parti, sia una stangata soprattutto per il
Mezzogiorno.
"Questo governo, rispetto a quelli del passato, ha attribuito per
il Sud il 40% in più delle risorse - ha spiegato - tutte le accuse
che ci vengono rivolte, che questo Governo non si è mosso a
sostegno dell'economia, a sostegno del Sud, non corrispondono alla
realtà".
Infine, Berlusconi è tornato su un'altra storica promessa, quella
relativa alle grandi opere: "Daremo il via al 40% delle grandi
opere programmate entro la fine della legislatura. Di queste il
50% sono nel Sud".
Politica estera: il premier tiferà per Bush
"Ci auguriamo e crediamo che il prossimo presidente americano sia
ancora Bush".
Il Cavaliere ha così risposto a chi gli chiedeva un commento sulle
prossime elezioni americane. Berlusconi ha poi chiarito che, anche
in caso di vittoria di Kerry l'Italia resterà al fianco degli
alleati: "Noi siamo alleati leali degli Usa e continueremo nella
nostra politica di vicinanza".
Il presidente del Consiglio ha anche dedicato una battuta
all'infortunio capitato recentemente al dittatore cubano Fidel
Castro.
"Quando qualcuno si fa male ci si deve augurare che il male possa
passare in fretta. Non si augura del male a nessuno - ha affermato
- ci si augura, magari, che la guarigione porti saggezza e
ripensamento".
Infine, affrontando il "caso Buttiglione", il capo del Governo si
è detto convinto che la commissione di Barroso incasserà la
fiducia dell'europarlamento.
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