CENTOMOVIMENTI NEWS - 22 OTTOBRE 2004
Il solito Berlusconi: "Molto presto meno tasse per tutti"
REDAZIONE

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ad Ischia per partecipare ad una manifestazione elettorale di Forza Italia, ha affrontato i principali argomenti di attualità, inerenti sia alla politica estera che a quella interna.

Le suppletive un test per il Governo
Il Cavaliere ha ovviamente parlato delle elezioni suppletive (l'incontro è infatti stato organizzato per sostenere la candidatura del forzista Amedeo Laboccetta), assicurando che la tornata di domenica 24 ottobre, che vedrà affluire alle urne quasi 740 elettori per l'elezione di sette deputati, sarà un test importante per il Governo.
"Queste elezioni sono un fatto importante perchè daranno un segnale - ha spiegato - spero che da questo collegio venga la conferma che stiamo facendo bene e che dobbiamo andare avanti come stiamo facendo, realizzando tutte le riforme che abbiamo presentato agli elettori nel 2001".

La politica interna: "Meno tasse per tutti"
Per quanto riguarda la politica interna, ed in particolare quella economica, il capo del Governo è tornato a promettere una consistente riduzione della pressione fiscale.
"Le tasse le taglieremo quest'anno, il prossimo e ancora, in modo da far tenere molti soldi nelle tasche dei cittadini - ha affermato - con la finanziaria 2005 ci sarà un primo decremento per 6 miliardi di euro. La stessa diminuzione sarà prevista anche nella finanziaria 2006. Se resteremo al governo la politica di riduzione continuerà per il 2007 e per il 2008. Alla fine avremo così una riduzione globale della pressione fiscale pari a 2 punti del pil".
Il premier ha poi assicurato che non saranno più varati condoni, una scelta - ha precisato - presa in accordo con il ministro Domenico Siniscalco.
Inoltre, il leader di Forza Italia ha parlato della prossima finanziaria, negando che la manovra, come invece è stato denunciato da più parti, sia una stangata soprattutto per il Mezzogiorno.
"Questo governo, rispetto a quelli del passato, ha attribuito per il Sud il 40% in più delle risorse - ha spiegato - tutte le accuse che ci vengono rivolte, che questo Governo non si è mosso a sostegno dell'economia, a sostegno del Sud, non corrispondono alla realtà".
Infine, Berlusconi è tornato su un'altra storica promessa, quella relativa alle grandi opere: "Daremo il via al 40% delle grandi opere programmate entro la fine della legislatura. Di queste il 50% sono nel Sud".

Politica estera: il premier tiferà per Bush
"Ci auguriamo e crediamo che il prossimo presidente americano sia ancora Bush".
Il Cavaliere ha così risposto a chi gli chiedeva un commento sulle prossime elezioni americane. Berlusconi ha poi chiarito che, anche in caso di vittoria di Kerry l'Italia resterà al fianco degli alleati: "Noi siamo alleati leali degli Usa e continueremo nella nostra politica di vicinanza".
Il presidente del Consiglio ha anche dedicato una battuta all'infortunio capitato recentemente al dittatore cubano Fidel Castro.
"Quando qualcuno si fa male ci si deve augurare che il male possa passare in fretta. Non si augura del male a nessuno - ha affermato - ci si augura, magari, che la guarigione porti saggezza e ripensamento".
Infine, affrontando il "caso Buttiglione", il capo del Governo si è detto convinto che la commissione di Barroso incasserà la fiducia dell'europarlamento.

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