CENTOMOVIMENTI NEWS - 22 OTTOBRE 2004
La televisione che non c'è
SARO CAMISA

Ad un certo punto un gruppo di migranti che era in loggione si è messo a rumoreggiare, volevano partecipare al dibattito, spiegando le loro ragioni. Michele Santoro ha tentato di spiegare che avrebbe preferito dargli la parola nel momento, secondo la sua scaletta mentale, in cui avrebbero avuto più ascolto: “Ma se volete così, Davide, dagli il microfono”. Davide è Parenzo, il conduttore di Iceberg su Telelombardia, che ha svolto il ruolo di “spalla” dal loggione dell’Ambra Jovinelli.

Dopo che i migranti hanno esposto le loro ragioni la serata è proseguita. Con Santoro a condurre il dibattito, dal centro della platea e ad interloquire con gli ospiti sul palco: Sabina Guzzanti, Marco Travaglio, Peter Gomez. L’occasione era la presentazione a Roma dell’ultima fatica dei due giornalisti già autori insieme di Bravi Ragazzi e Lo chiamavano impunità (sui processi SME-.Ariosto, Mondatori. Imi-Sir), Mani Pulite (insieme a Barbacetto) ed il celeberrimo La repubblica delle Banane.

Il libro, che ha già venduto 40.000 copie solo con le prenotazioni, si chiama “Regime” e ripercorre gli ultimi tre anni di censura dell’informazione in Italia. Dal momento che il Cavalier Banana è diventato premier.
Come spiegava Carlo Freccero ieri sera, è sconvolgente anche per chi come lui ha vissuto molto da vicino quelle vicende, leggere uno dietro l’altro tutti quegli episodi. Perché c’è la tendenza alla rimozione e perché sono talmente tanti che si stenta a ricordarli. Dall’epurazione di Luttazzi, Travaglio, Santoro e Biagi fino alla vicenda Raiot, passando per Enrico Deraglio; e ancora: Paolo Bonolis, Paolo Rossi, Giovanni Minoli e le censure ai TG fino al Cyrano di Massimo Fini.

Proprio a proposito di quest’ultima censura Santoro e Parenzo si sono cimentati nella lettura surreale – tratta da “Regime” - del dialogo tra Fini e Marano - direttore di Rai due – sui motivi dell’eliminazione del programma dal palinsesto notturno della Rai.
Sabina Guzzanti, stimolata da Santoro e Travaglio, ha presentato le sue migliori interpretazioni di Buttiglione, Lucia Annunziata, Massimo D’Alema e, ovviamente, lo schizofrenico Cavalier Banana che con l’accento milanese sciorina le sue famose bugie e con quello siciliano scatena tutto quello che pensa realmente.

Ma in sala, magnificamente diretti dal “Michele nazionale”, oltre a Carlo Freccero sono intervenuti anche Curzio Maltese e Antonio Padellaro, che hanno testimoniato quanto sia difficile di questi tempi riuscire a conciliare giornalismo e professionalità ed il fatto che il pericolo maggiore sia l’autocensura praticata da molti operatori dell’informazione, nel tentativo di farsi benvolere dal “capo”.

Che dire di più? Che la serata di ieri è stata trasmessa in diretta su Taxi Channel, ripresa da molte tv locali (da Telelombardia a TVR Voxon, a Teleregione Toscana e molte altre) ed anche su internet dai siti www.arcoirois.tv e www.igirotondi.it (con migliaia di contatti nelle due ore di trasmissione). I dati auditel parlano chiaro, solo per Telelombardia i telespettatori medi sono stati più del doppio rispetto alla programmazione abituale: più di 100.000 e 700.000 contatti totali.
Un ulteriore esempio della “televisione che non c’è” e della quale, in Italia, si sente tanto il bisogno.

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