"Tutti
stiamo aspettando la morte di Fidel Castro. E' l'unica soluzione
per la democratizzazione di Cuba".
Il commissario all'Energia e ai Trasporti dell'Unione europea
Loyola De Palacio ha commentato così il brutto incidente capitato
al dittatore cubano Fidel Castro, che è ieri precipitato a terra
durante un'uscita pubblica, fratturandosi un ginocchio.
"Non dico che lo uccidano, io non auguro la morte a nessuno - ha
poi precisato - sarebbe auspicabile un cambiamento nella politica
del presidente cubano, invece di dover attendere il suo decesso".
La spagnola ha quindi ribadito che "l'unica soluzione" per
migliorare le condizioni di vita del popolo cubano è proprio
quella che il lider maxino passi a miglior vita "quanto prima".
"Ho i miei dubbi che con lui in vita possa cambiare qualcosa in
quel paese - ha concluso - speriamo che ci sia libertà quanto
prima a Cuba".
E, se l'esponente dell'Esecutivo di Bruxelles parlava forse più a
titolo personale che non come improvvisata "portavoce" dell'intera
comunità, si è invece espresso certamente a nome dell'intero mondo
politico americano il portavoce del Dipartimento di Stato Usa,
Richard Boucher.
Replicando ad un giornalista, che gli aveva chiesto se augurava a
Castro una pronta guarigione dopo la caduta, Boucher ha risposto
con un deciso "no".
"La situazione a Cuba è la prima delle nostre preoccupazioni - ha
aggiunto - la situazione di Castro ci importa davvero poco, ma
purtroppo è di enorme importanza per la popolazione cubana, che ha
sofferto moltissimo sotto la sua guida. Una guida che vorremmo non
ci fosse più a Cuba".
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