CENTOMOVIMENTI NEWS - 23 OTTOBRE 2004
"Omaggio" di Porta a Porta a Mussolini: polemiche infinite
REDAZIONE

Non accennano a placarsi le polemiche dopo la puntata di Porta a Porta della scorsa settimana, dedicata alla vita privata del dittatore italiano Benito Mussolini. Bruno Vespa ha invitato i familiari del duce in studio, per far loro raccontare la storia di un uomo duro all'apparenza, ma con il cuore tenero nella realtà.
Il primo ad esprimere indignazione per quanto mandato in onda dalla prima rete della tv pubblica è stato Curzio Maltese che, con un articolo al vetriolo pubblicato dal quotidiano La Repubblica, ha parlato senza esitazione di "revisionismo storico".
Il giornalista ha spiegato che dal salotto di Vespa sono state trasmesse "due ore di storia di un italiano simpatico e sportivo, buon marito, ottimo padre, suocero affettuoso, nonno indimenticabile, che incidentalmente è stato dittatore per un ventennio, con gli inconvenienti noti ma da non esagerare".
"La vera protagonista della serata è stata Alessandra Mussolini, che almeno era l'unica nella parte, autentica nipote fra tanti parenti acquisiti - si legge ancora nel corsivo - più che un dibattito storico, il Porta a Porta della nostalgia è stata una festa di famiglia, con visione di filmini e commosso sfoglio dell'album".

Sul fronte politico ha parlato una scandalizzata Gloria Buffo, parlamentare dei Ds e, soprattutto, esponente della commissione di Vigilanza della Rai.
"Il tinello di Casa Mussolini messo in scena da Bruno Vespa è uno schiaffo alla storia di questo Paese e un colpo alla responsabilità del servizio pubblico - ha affermato - riscattare il fascismo raccontando le tenerezze di un padre, tacendo le persecuzioni degli ebrei, le uccisioni degli oppositori, i morti e le rovine della guerra non è solo immorale. È anche incompatibile con una Rai pagata dai cittadini e che risponde al Parlamento".
Oggi, infine, è tornato sull'argomento il giornale L'Unità, che ha espresso la propria incredulità attraverso la penna di Roberto Cotroneo.
"Il fascismo fu una dittatura, certo, e Mussolini aveva un caratteraccio, però era un padre affettuoso, un uomo che rispettava le istituzioni, e guai a chi parlava male del papa davanti a lui - si legge nell'articolo - inoltre, poveraccio, cosa poteva fare con quel traditore di Galeazzo Ciano? Suo genero. Lo aveva tradito, e dunque non aveva scelta. Fucilato all’alba, e speriamo che la povera Edda non la prenda a male".

LEGGI ANCHE

HOME PAGE

MANDA QUESTO ARTICOLO AD UN AMICO
Inserisci l'indirizzo del destinatario e clicca "invia"