
La Chiesa Cattolica non farà il tifo per
nessuno dei candidati nelle prossime elezioni americane, almeno non
ufficialmente.
"La Santa Sede - ha oggi chiarito Joaquin Navarro Valls - non vuole
entrare, come fa sempre, in una questione politico/elettorale locale".
Allo stesso tempo però, Navarro non ha voluto sbugiardare i molti
Vescovi statunitensi che recentemente avevano avvertito gli elettori Usa
che votare per il democratico John F. Kerry, favorevole all'aborto, è da
considerarsi un peccato.
Eventuali moniti, ha chiarito, sono di "competenza della gerarchia
locale".
"E' l'episcopato locale - ha aggiunto - che deve semmai intervenire se
pensa che sia importante illuminare le coscienze".
Inoltre, il Vaticano, ha per l'ennesima volta reso noto di non aver per
nulla gradito la politica estera portata avanti dall'attuale
amministrazione: "Tutti sappiamo quanto Giovanni Paolo II si è opposto
alla guerra", ha affermato il Cardinale Renato Raffaele Martino.
Monsignor Giampaolo Crepardi ha poi aggiunto che il recente documento
redatto dalla Santa Sede, "Compendio della dottrina sociale della
Chiesa", contiene un intero capitolo "dedicato a questo tipo di
intervento". Un capitolo, ha concluso, nel quale viene fatto "capire che
non si tratta di una cosa buona".
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