CENTOMOVIMENTI NEWS - 25 OTTOBRE 2004
Il Vaticano non si schiera nelle elezioni Usa. Ma la guerra preventiva è stata un errore
REDAZIONE

La Chiesa Cattolica non farà il tifo per nessuno dei candidati nelle prossime elezioni americane, almeno non ufficialmente.
"La Santa Sede - ha oggi chiarito Joaquin Navarro Valls - non vuole entrare, come fa sempre, in una questione politico/elettorale locale".
Allo stesso tempo però, Navarro non ha voluto sbugiardare i molti Vescovi statunitensi che recentemente avevano avvertito gli elettori Usa che votare per il democratico John F. Kerry, favorevole all'aborto, è da considerarsi un peccato.
Eventuali moniti, ha chiarito, sono di "competenza della gerarchia locale".
"E' l'episcopato locale - ha aggiunto - che deve semmai intervenire se pensa che sia importante illuminare le coscienze".

Inoltre, il Vaticano, ha per l'ennesima volta reso noto di non aver per nulla gradito la politica estera portata avanti dall'attuale amministrazione: "Tutti sappiamo quanto Giovanni Paolo II si è opposto alla guerra", ha affermato il Cardinale Renato Raffaele Martino.
Monsignor Giampaolo Crepardi ha poi aggiunto che il recente documento redatto dalla Santa Sede, "Compendio della dottrina sociale della Chiesa", contiene un intero capitolo "dedicato a questo tipo di intervento". Un capitolo, ha concluso, nel quale viene fatto "capire che non si tratta di una cosa buona".

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