CENTOMOVIMENTI NEWS - 25 OTTOBRE 2004
Suppletive, trionfa il centrosinistra. La Casa delle Libertà resta all'asciutto
REDAZIONE

"Queste elezioni sono un fatto importante perchè daranno un segnale, spero che da questo collegio venga la conferma che stiamo facendo bene e che dobbiamo andare avanti come stiamo facendo, realizzando tutte le riforme che abbiamo presentato agli elettori nel 2001". Così Berlusconi pochissimi giorni fa, durante una manifestazione elettorale per sostenere Laboccetta, candidato della Casa delle Libertà nel collegio Napoli-Ischia. Effettivamente il Cavaliere un segnale lo ha avuto: gli italiani sono stanchi di lui, del suo Governo e, soprattutto, delle sue promesse.

La partita delle suppletive, necessaria per rimpiazzare i parlamentari eletti nell'europarlamento lo scorso maggio, che chiamava in causa quasi 740mila cittadini (ai seggi si sono però recati poco più del 40 per cento degli aventi diritto) è terminata 7-0. Sette collegi su sette sono infatti andati ai rappresentati della coalizione di centrosinistra (prima di queste elezioni il rapporto era 4-3 a favore dell'Ulivo).
Lorenzo Ria, eletto a Gallipoli, prenderà il posto di Massimo D'Alema, Sergio D'Antoni, eletto a Napoli-Ischia, sostituirà Alessandra Mussolini, mentre Stefano Zara, eletto a Genova Nervi, prenderà il posto di Luigi Cozzi, deceduto tempo fa.
Successo per i candidati dell'Ulivo anche a Fidenza, dove Massimo Tedeschi si è aggiudicato la poltrona lasciata vacante da Pierluigi Bersani, a Firenze-Scandicci, dove Antonello Giacomelli ha conquistato il seggio di Lapo Pistelli, e a Firenze-Pontassieve, dove Severino Galante si è guadagnato il posto di Marco Rizzo.
Ma il risultato più atteso era certamente quello di Milano, dove era in palio il seggio lasciato vacante da Umberto Bossi. Nel capoluogo lombardo si è imposto Roberto Zaccaria, che ha battuto il leghista Luciano Bresciani.

Ovviamente, il verdetto delle urne ha scatenato l'entusiasmo dei leader del centrosinistra, che guardavano a queste suppletive come ad una sorta di prova generale delle politiche del 2006.
"Berlusconi aveva dichiarato che questo voto sarebbe stato un segnale del consenso all'operato del governo: adesso il segnale è arrivato - ha affermato il numero uno della Quercia Piero Fassino - da quattro a tre a sette a zero: una vittoria secca, netta e inequivocabile".
Grande gioia anche per il presidente dei Ds Massimo D'Alema, secondo il quale questo risultato "conferma la tendenza che il centrosinistra c'è nel Paese".
"Un risultato clamoroso, un vero ko netto per Berlusconi - gli ha fatto eco il coordinatore dei Verdi Paolo Cento - e non è che l'inizio ...".
E' apparso decisamente soddisfatto il presidente dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, per il quale "l'onda lunga della Gad ha mostrato i suoi effetti".
"E' evidente che uniti si vince - ha sentenziato l'ex pm - e questa volta la vittoria è netta".

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