Il
regime cubano ha reso noto che dal prossimo 8 di novembre il peso
convertibile sostituirą il dollaro americano in tutto il Paese.
Pertanto, a partite da quella data, i cittadini dell'isola che
cambieranno i dollari statunitensi in pesos convertibili saranno
soggetti ad una tassa del dieci per cento.
Una misura destinata a scongiurare "i rischi che genera il
maneggio di dollari per l'economia nazionale" e che, soprattutto,
rappresenta una risposta alle "nuove aggressioni economiche del
governo nordamericano". L'Avana ha infatti denunciato pesanti
pressioni da parte dell'amministrazione repubblicana nei confronti
delle banche internazionali, che sono state invitate dalla Casa
Bianca a non accettare depositi in dollari da parte del governo
cubano.
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