La
Camera dei Deputati è oggi chiamata ad esprimersi sulla eventuale
proroga della missione del contingente militare italiano in Iraq.
Il centrosinistra presenterà una mozione unitaria, con la sola
eccezione dell'Udeur. L'accordo tra i diversi partiti è stato
definito dagli stessi esponenti delle opposizioni "un fatto molto
importante, un passo unitario ulteriore dopo la vittoria alle
suppletive".
"Premesso che la guerra in Iraq è stata un grave errore e non
avrebbe mai dovuto cominciare - recita il testo della documento -
la Camera impegna il Governo a chiedere la sostituzione delle
forze di occupazione con forze multinazionali sotto egida Onu,
chiaramente percepite come forze di pace, di assistenza umanitaria
e di sostegno alla ricostruzione".
Inoltre la mozione del centrosinistra vuole impegnare l'Esecutivo
a chiedere "la sospensione dei bombardamenti per ragioni
umanitarie".
Un documento che, secondo il ministro per i Rapporti con il
Parlamento Carlo Giovanardi, "rappresenta un vero e proprio
schiaffo alle pressanti raccomandazioni delle Nazioni Unite, della
diplomazia Vaticana, dei Paesi arabi moderati, tutte tese ad
assicurare la permanenza di contingenti militari internazionali in
quel Paese per garantire la transizione democratica".
"Disporre il ritiro dei nostri soldati - ha aggiunto il centrista
- vorrebbe dire soltanto abbandonare i cittadini iracheni e tutti
coloro che si sono coraggiosamente esposti contro i terroristi ed
ai nostalgici del regime di Saddam ad una stagione di atroci
vendette e regolamenti di conti".
Da parte sua la maggioranza di centrodestra presenterà una mozione
dai toni completamente opposti a quella del centrosinistra, una
mozione volta a chiedere "la proroga della missione umanitaria in
Iraq".
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