Le
elezioni presidenziali americane, incentrate quest'anno sulla
sfida tra il candidato repubblicano George W. Bush e quello
democratico John F. Kerry, piombano nuovamente nell'incubo delle
irregolarità. In Florida, che nella tornata del 2000 fu indiscussa
protagonista delle contestazioni, regna già la confusione più
totale. Nello Stato governato da Jeb Bush si vota infatti già da alcuni giorni, una misura
varata proprio con l'intento di evitare interminabili
attese per i riconteggi in caso di verdetto incerto.
Proprio
in Florida si è registrato un primo inspiegabile mistero,
destinato a scatenare una nuova bagarre in tutto il Paese.
Sessantamila voti inviati via posta tra il 7 e l'8 ottobre scorso
sono spariti nel nulla. La denuncia è arrivata dall'ufficio che
sorveglia l'andamento del voto: i tagliandi elettorali della
contea "Broward"
sono scomparsi. Il responsabile della contea ha
scaricato la responsabilità sulle poste, che si sono invece
discolpate affermando che i tagliandi non sono mai
arrivati a destinazione.
Inoltre, nuove polemiche sono nate per le interminabili file ai
seggi. Nello Stato l'affluenza è infatti ben maggiore rispetto a
quella del 2000, un flusso che ha generato parecchi disagi.
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