Voleva
compiere un attacco suicida ai danni del vicepresidente degli
Stati Uniti Dick Cheney, ma è stato fermato in tempo dalla
polizia. Un uomo di circa cinquant'anni, quasi certamente non
legato al terrorismo internazionale, aveva telefonato ad una
televisione locale per annunciare che si sarebbe lanciato con il
suo furgone carico di esplosivo contro il municipio di Dimondale,
nello Stato del Michigan, dove il il braccio destro di George Bush
stava per tenere un discorso. Solo un mitomane, avevano pensato
gli agenti di polizia, ma quando l'uomo è stato localizzato ed
arrestato, a bordo del suo furgone è stato trovato tutto il
necessario per compiere il folle gesto: un serbatoio pieno di
propano, una bombola per il gas liquido e tre bidoni metallici.
Ma, a pochissimi giorni dalle elezioni presidenziali, anche la
cattiva sorte non si sottrae alle regole della par condicio.
Cheney non è infatti stato l'unico personaggio della politica
americana a prendere un grande spavento. E' andata anche peggio
all'altro numero due di questa campagna elettorale, l'aspirante
vicepresidente John Edwards, candidato con John Kerry alla corsa
per la Casa Bianca. Ieri l'aereo di Edwards, a bordo del quale
c'erano anche moglie e figli dell'esponente democratico, è stato
costretto ad un atterraggio d'emergenza nell'aeroporto di Raleigh,
a causa di un principio di incendio sviluppatosi a bordo.
Fortunatamente, anche in questo caso non si sono registrati
feriti.
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