CENTOMOVIMENTI NEWS - 30 OTTOBRE 2004
Elezioni americane: "Se vince Bush gli Stati Uniti attaccheranno l'Iran"
REDAZIONE

Se nelle elezioni del prossimo novembre i cittadini americani confermeranno la loro fiducia nell'attuale presidente George W. Bush, gli Stati Uniti sferreranno presto un attacco militare contro il regime di Teheran.
Lo ha affermato Joseph Cirincione, un esperto in armi di distruzione di massa che ricopre l'incarico di direttore della "Carnegie Endowment for International Peace", l'agenzia che si occupa della non proliferazione atomica nel mondo.
Interpellato dai giornalisti a proposito della "questione iraniana", Cirincione si è detto convinto che in caso di vittoria alle urne, John F. Kerry cercherebbe di risolvere gli attriti con Teheran attraverso le vie diplomatiche, mentre Bush ricorrerebbe certamente all'uso della forza bellica.
"L'Iran è il prossimo regime sulla lista di quelli da abbattere - ha aggiunto - poi toccherebbe alla Siria".

Sono ormai in molti a pensare che durante un eventuale secondo mandato l'amministrazione di Bush riprenderà la strategia di guerra preventiva per stroncare i Governi di tutti i paesi appartenenti al cosiddetto "asse del male" (oltre ad Afghanistan, Iraq, Iran e Siria, anche la Corea del Nord e forse anche il Sudan).
Lo scorso luglio il quotidiano britannico The Times pubblicò un articolo nel quale si affermava che "se Bush verrà rieletto, interverrà molto di più negli affari interni dell'Iran", con l'intento di destabilizzarne il Governo. Il giornale aveva aggiunto che Washington stava mettendo a punto un piano militare per colpire il complesso nucleare iraniano di Bushehr. Un attacco che potrebbe servire come apripista per una successiva invasione.

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